Finalità
Il coro C.A.I. Valmalenco inizia il suo
cammino nel 1981, per merito di un gruppo
di appassionati di canto popolare e di
montagna, ma grazie soprattutto a Don Silvio
Bradanini, allora parroco di Lanzada, valido maestro di canto, nonché esemplare maestro
di vita.
Nel 1983 è lo stesso Bradanini che vorrà il gemellaggio con il coro ASPIS di Milano.
Alla fine del 1985 motivi di salute costringono Don Silvio a lasciare il coro.
Subentra il maestro Walter Sem, che per sette anni darà il suo prezioso contributo.
A coronamento dei primi dieci anni di attività si incide un nastro, che include i canti più rappresentativi del repertorio.
Nel 1993 la direzione del coro è affidata a Carlo Pegorari, cresciuto alla scuola sapiente del maestro Siro Mauro, che ha saputo affinare notevolmente le qualità del complesso. Con la collaborazione e l'impegno di tutti i coristi, ha da subito cercato di mantenere alto il livello tecnico e musicale dei canti, grazie pure ad uno studio attento e preciso di ogni singola vocalità.
Forte di queste convinzioni il coro è divenuto stimolo per molti giovani che, di recente, ne hanno preso parte e ne costituiscono lo sprone per il futuro.
Tra i numerosi concerti e manifestazioni sono da segnalare quello tenuto al rifugio Marinelli per il centenario di fondazione nel 1982, nella città di Dubrovnik nel 1984, a Scuol nel 1985, a Modena nel 1990, a Gallarate e a Poschiavo nel 1995 e nel 1998 presso il rifugio Longoni.
Dal 2000 il coro vive un periodo di intensa attività: si esibisce in Trentino, in Valle d'Aosta e a Vicenza e Svizzera. Nel 2001 incide un CD dal titolo "Demantoide".
Nel giugno del 2007 si reca a Roma ed ha l'occasione di cantare presso l'altare maggiore della Basilica di San Pietro.
Incline a socializzare e ad instaurare buoni rapporti con la gente, il coro accetta l'invito di partecipare ad una trasferta canora in Romania i primi di giugno del 2009, opportunità per conoscere nuove culture e stili di vita.
|