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Attività svolte sul territorio
La Nostra Famiglia rappresenta il primo centro riconosciuto per la riabilitazione di bambini disabili in età evolutiva. La sede di Ponte Lambro, in particolare, si dedica ai servizi ambulatoriali e diurni. Ogni anno vengono effettuati 20 mila servizi di ambulatorio, mentre il centro diurno accoglie e assiste circa 90 bambini, dai 18 mesi ai 15 anni. «Il nostro centro offre un servizio completo ai piccoli pazienti - spiega la direttrice Francesca Pedretti - La nostra équipe di professionisti studia un progetto personalizzato in base alle necessità e alle capacità del bambino». In genere viene proposto un percorso di uno o due anni o, se necessario, anche di 5. In questo arco di tempo i pazienti vengono accolti nel centro 230 giorni all’anno, dal lunedì al venerdì, dalle 9 del mattino fino alle 16. La giornata per loro è davvero intensa, ma divertente: tra sedute e terapie, i bambini si incontrano, stanno insieme e condividono momenti di scuola e di gioco. «L'ambiente è sereno e i ragazzi vengono volentieri da noi - racconta la direttrice - Qui trovano assistenza sanitaria, momenti di socializzazione, di educazione e istruzione. Cerchiamo di non trascurare nessun aspetto di una vita "normale"». A questo proposito ha preso vita da qualche anno il «progetto Ponte», dedicato ai ragazzi delle scuole medie. Questo progetto prevede la frequenza di alcune ore di lezione presso le scuole di Ponte, Alzate e Anzano. L’obiettivo è quello di coltivare l’aspetto riabilitativo-educativo dei disabili e stimolare la loro attenzione e autonomia. Le reazioni sono state positive sia da parte di professori e compagni di scuola, sia dai ragazzi e dalle loro famiglie. La cultura dell’insegnamento si è modificata per loro e con loro: non è più «dalla cattedra», ma è diventata più interattiva. C'è una grande sensibilità nei confronti delle difficoltà dei disabili e tutti cercano di cooperare in vista della loro integrazione nella società: «Non vogliamo chiudere i ragazzi in "scuole speciali" - precisa Pedretti - Bensì vogliamo prepararli al meglio sotto tutti gli aspetti per accompagnarli gradualmente nella vita al di fuori dell’istituto». Vincere il concorso significherebbe per la Nostra Famiglia trovare nuovi mezzi che accompagnano i ragazzi dal centro alle scuole di riferimento: «Disponiamo del servizio di trasporto comunale e di alcuni automezzi, ma abbiamo bisogno di un nuovo veicolo». L’istituto necessita del sostegno e della collaborazione di tutto il territorio
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