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Commercio equo e solidale: via libera dell'Europa
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11/07/06 L'Europarlamento di Strasburgo ha approvato ieri la relazione sul commercio equo e solidale discussa dalla Commissione Sviluppo dell'Unione Europea. Numerose organizzazioni della rete del commercio equo hanno sostenuto la relazione, tra le quali anche l'italiana Agices (Assemblea italiana del comercio equo e solidale).
Secondo Grazia Rita Pignatelli, presidente dell'Agices, tale approvazione rappresenta un segnale positivo per la valorizzazione di un settore importante dal punto di vista economico e sociale.
Il commercio equo nasce negli anni Sessanta e, con lo slogan 'Trade no aid', propone la vendita dei prodotti importati dai paesi più arretrati e l'impiego dei guadagni in progetti che ne favoriscono lo sviluppo.
Da un recente studio condotto dal Centro di Ricerche sulla Cooperazione dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è emerso che il fair trade (versione anglo-sassone del commercio equo e solidale) ha avuto un incremento importante negli ultimi anni. Secondo dati riferiti agli anni 2004 e 2005, nell'Unione Europea vi sono ben 79.000 strutture che si dedicano alla vendita di tali prodotti, per volume di affari di circa 635milioni di euro.
Tratto da
www.nonprofitonline.it
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