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Regione Lombardia: nuovi interventi a favore delle famiglie
10/05/07
Regione Lombardia lancia un "Patto per la famiglia", da stringere con associazioni familiari, organizzazioni del terzo settore, Comuni e associazioni imprenditoriali, per realizzare insieme un pacchetto di interventi a favore delle famiglie, in particolare di quelle numerose, che comprenda agevolazioni economiche dirette, nascita di nuovi nidi in ospedali e aziende, sostegno per gli affitti e l'acquisto della casa, l'innovativo voucher "di conciliazione" per acquistare servizi come asili e baby sitter, fondi per l'istruzione, ecc. Il tutto affiancato da un'azione politica e istituzionale nei confronti del Governo perché introduca provvedimenti concreti a livello fiscale come il "quoziente familiare".
La proposta di Regione Lombardia si fonda su tre pilastri:
- riconoscimento del ruolo della famiglia come luogo di espressione di una responsabilità generativa ed educativa insostituibile (generazione e adozione di figli, cura per i genitori anziani);
- investimento sulla capacità di assunzione di responsabilità da parte delle famiglie, da sostenere come bene pubblico in quanto tale, superando la logica del sostegno assistenziale; - pieno riconoscimento di una effettiva libertà di scelta da parte delle famiglie.
Oltre a sviluppare le politiche che la Regione ha già avviato negli scorsi anni, l'intenzione è di sperimentare misure innovative con cui dare risposta alle esigenze sempre diverse che le famiglie si trovano a dover affrontare, quali:
- Interventi di sostegno
1) Azzeramento o diminuzione di alcuni costi - in particolare per le famiglie numerose - come ad esempio ICI prima casa e Tassa sui Rifiuti (è già in itinere un protocollo d'intesa con ANCI), consumi elettrici, servizi pubblici;
2) Ulteriori agevolazioni per la nascita di nidi all'interno delle strutture ospedaliere e delle imprese, in aggiunta ai progetti che hanno portato alla nascita di nidi aziendali in grandi imprese e ospedali del territorio.
- Politiche per la casa
Nel triennio 2007-09 il nuovo Programma Regionale per l'Edilizia Residenziale Pubblica mobiliterà oltre 512 milioni di euro, di cui circa il 50% verrà destinato al sostegno per l'affitto e per l'acquisto della prima casa.
Saranno introdotte innovazioni nel Fondo Sostegno Affitto come il collegamento con altre politiche di welfare: buoni sociali, voucher socio assistenziali, inserimento lavorativo, sostegno ai minori, sicurezza telefonia sociale, custodi sociali.
Altri interventi, su cui sono già disponibili 5 milioni di euro, riguarderanno locazioni calmierate per le giovani coppie, sostegno alla ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio immobiliare dei soggetti del terzo settore (fondazioni, cooperative ecc.) e degli enti pubblici e privati che operano in ambito sociale e socio-sanitario.
- Voucher di conciliazione
La proposta riguarda il lancio di una iniziativa pilota, da finanziare inizialmente con 2 milioni di euro dal Fondo Nazionale Politiche Sociali, che porti all'introduzione di un voucher unico che permetta di conciliare famiglia e lavoro. Indirizzato in particolare alle famiglie numerose con un limite di reddito ISEE da definire, il voucher permetterebbe l'accesso a una pluralità di servizi (baby sitter, micronidi, nidi famiglia, nidi aziendali) o l'integrazione del reddito delle famiglie in caso di abbandono anche parziale del lavoro da parte di uno dei due genitori.
Infine, con l'attuazione del federalismo fiscale, la Regione potrà disporre di maggiori risorse per svilupparne azioni nuove come ad esempio la nascita di uno strumento finanziario per garantire ai ragazzi l'accesso si livelli superiori di istruzione, una sorta di "fondo" compartecipato da Regione Lombardia e dalla famiglia, che garantisca una "rendita" temporanea destinata unicamente alla copertura delle spese di istruzione universitaria dei figli.
La Regione intende inoltre portare avanti una serie di richieste al Governo nazionale come ad esempio:
- l'istituzione del quoziente familiare, con l'introduzione di una imposta sulle famiglie fisiche, che determini l'imponibile calcolando anche il numero di persone da mantenere (moglie, figli, anziani conviventi);
- una maggiore tutela della maternità nei contratti di lavoro atipico, con l'introduzione di un correttivo che consenta di ampliare il periodo di "sospensione" del contratto (oggi di 5 mesi) dal momento della richiesta di maternità da parte della donna.
Tratto da www.regione.lombardia.it


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