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'Le intimidazioni non ci fermeranno': un altro atto intimidatorio contro Libera
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12/05/07 'E' in atto una controffensiva da parte delle organizzazione mafiose, evidentemente preoccupate dai risultati che si stanno ottenendo nei campi della legalita'. Non ci faremo intimidire e siamo convinti che i cittadini e le istituzioni sapranno ancora una volta rispondere con fermezza. Ai giovani impegnati quotidianamente nei campi di lavoro sui beni confiscati alle mafie vogliamo dire di continuare ad avere lo stesso coraggio dimostrato finora insieme alla consapevolezza di avere accanto tutta lItalia che crede nei valori della democrazia, della liberta' e della legalita'.
Sono le parole espresse da Don Luigi Ciotti, presidente di 'Libera' - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, in seguito all'atto intimidatorio contro la cooperativa 'Lavoro e non solo' di Monreale, situato nella contrada di Pietralunga in Sicilia.
Gli atti vandalici hanno provocato la distruzione del 70% dei germogli di viti piantati sui terreni confiscati a Giovanni Simonetti, condannato per favoreggiamento ed ora sotto processo per estorsione.
E' il secondo atto intimidatorio in pochi giorni: il 27 aprile scorso, infatti, la 'ndrangheta aveva causato ingenti danni alla cooperativa della Valle del Marro.
Intanto, il 15 maggio prossimo si terrà a Napoli il convegno 'L'uso sociale dei beni confiscati', progetto che rientra nel Programma Operativo nazionale 'Sicurezza per lo sviluppo del Mezzogiorno d'Italia' rivolto ad istituzioni e cooperative sociali.
www.libera.it
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