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Legambiente denuncia: frutta e verdura hanno troppi pesticidi
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23/05/07 Frutta e verdura, i cibi più salutari per eccellenza, sono in realtà gli alimenti più contaminati ed insalubri. Questo secondo il nuovo rapporto di Legambiente sulla base dei dati forniti dai laboratori pubblici provinciali e regionali relativi alle analisi condotte nel 2006 su 10.493 campioni di prodotti ortofrutticoli.
La maglia nera è stata vinta dalla mela: solo il 39% dei campioni in esame non conteneva pesticidi; per il resto solo il 54% dei prodotti è risultato privo di residui, mentre ben l'1,7% è risultato decisamente inquinato.
Anche i derivati della frutta non stanno meglio: il 20% dei prodotti come olio, vino, succhi di frutta e omogeneizzati sono infatti contaminati.
Meglio le verdure: l'84% non ha residui, il 15% ne presenta più di uno e l'1% è decisamente fuori regola.
Un leggero miglioramento comunque c'è stato. 'Il costante anche se lento miglioramento dei dati – ha dichiarato Francesco Ferrante, direttore generale di Legambiente – conferma la validità delle nostre battaglie a favore di un’agricoltura di qualità, il più possibile sana, stagionale e legata al territorio. Purtroppo aumentano anche le evidenze scientifiche dei danni all’ambiente e all’organismo umano causati dall’abuso o uso improprio dei pesticidi. Per questo abbiamo voluto allargare la presentazione del dossier ai rappresentanti degli apicoltori – preoccupati per l’aumento del fenomeno della moria delle api, principali indicatori degli squilibri ambientali – e dell’associazione italiana endometriosi che da tempo denunciano i collegamenti sempre più evidenti tra la presenza di pesticidi e la diffusione di questa malattia che in Italia interessa il 4% dei 10.000 ricoveri femminili annui.
Nel rapporto si legge anche una grave preoccupazione per la morìa di api, causata principalmete dalla diffusione di alcuni fitofarmaci sistemici in agricoltura: Legambiente e l'Unione Nazionale Associazione Apicoltori Italiani si appellano ai ministri della Salute e dell'Agricoltura, Turco e De Castro, affinchè prestino maggiore attenzione a questo preoccupante fenomeno.
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