Netweek      
News
5 per mille: 'Democrazia fiscale che lascia il contribuente libero di decidere'
16/07/07
Riportiamo il testo integrale della dichiarazione rilasciata dall'Agenzia per le Onlus in merito al meccanismo del 5 per mille.


In seguito alla pubblicazione dei dati relativi alla prima sperimentazione del 5 per mille questa Agenzia ritiene opportuno esprimersi con la seguente dichiarazione. Il meccanismo del 5 per mille ha ottenuto, da parte dei contribuenti italiani, una adesione maggiore di ogni previsione: 15.854.201 contribuenti hanno effettuato la relativa destinazione su un totale di 26.391.963 dichiarazioni. Sono state nettamente superate le previsioni fatte in sede di finanziaria per il 2006 che ipotizzavano un’adesione intorno al 40%; questa ha invece superato il 60%.
Il Terzo settore ha ottenuto il 9.418.595 preferenze, di cui meno del 10% rivolte genericamente senza indicare il beneficiario. Il Terzo settore, quindi, dal punto di vista quantitativo e qualitativo, ha nettamente superato gli altri soggetti previsti come potenziali beneficiari (ricerca scientifica, Università, Comuni), rispetto ai quali il numero delle destinazioni generiche è stato peraltro assai elevato (dal 40 al 70%).
Tali dati dimostrano in modo molto netto la fiducia che gli italiani ripongono nel Terzo settore, che si qualifica come protagonista di un Welfare moderno in grado di rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione.
Il meccanismo del 5 per mille - per quest’anno reintrodotto con una disciplina simile contenuta nei commi da 1234 a 1237 dell’art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato – legge finanziaria 2007) - realizza infatti una forma di democrazia fiscale, che permette la libertà di scelta dei contribuenti sulla destinazione di una quota delle proprie imposte.
Anche la Corte costituzionale si è recentemente espressa a favore del meccanismo del 5 per mille. Nella sentenza n. 202 del 2007, depositata il 18 giugno 2007, la Corte costituzionale respingendo alcune impugnative ha affermato:
'Tali norme sono dirette ad evitare che la scelta del singolo cittadino di effettuare un esborso con finalità riconosciute come 'etiche' o 'sociali' possa incontrare ostacoli o disincentivi. Questo obiettivo viene perseguito, appunto, mediante una 'detassazione' corrispondente all’entità dell’esborso 'etico' o 'sociale', cosí da rendere economicamente indifferente per il cittadino e, quindi, non onerosa, la scelta se effettuare o no detto esborso.
Tale riduzione del tributo erariale è coerente con l’intento del legislatore di perseguire una politica fiscale diretta a valorizzare, in correlazione con un restringimento del ruolo dello Stato, la partecipazione volontaria dei cittadini alla copertura dei costi della solidarietà sociale e della ricerca'.
Da questo punto di vista il 5 per mille rappresenta una importante novità per l’ordinamento italiano, perché assieme ad altri meccanismi recentemente introdotti, come quello della 'Più Dai meno Versi', ha finalmente avvicinato il nostro ordinamento ai regimi fiscali di favore per il Non Profit vigenti nei Paesi più evoluti.
I dati forniti dalla Agenzia delle Entrate evidenziano tuttavia come circa 6.000 potenziali soggetti beneficiari siano stati, in seguito ai controlli, esclusi dal riparto delle risorse.
E’ un dato da considerare da un duplice punto di vista. Siccome in molti casi si è trattato di soggetti di piccole dimensioni che sono incorsi solo in errori formali dovuti alle difficoltà e alla novità della prima applicazione del meccanismo del 5 per mille sarebbe opportuno valutare la possibilità – con gli idonei strumenti normativi - di una riammissione al beneficio, laddove si è trattato appunto solo di errori formali, in modo da salvaguardare comunque la volontà manifestata dai contribuenti.
Da un altro punto di vista il suddetto dato dimostra come sia anche importante che il meccanismo del 5 per mille venga perfezionato nella sua operatività, senza però alterarne il funzionamento di fondo e in particolare la valenza democratica. Anzi, proprio questa valenza deve essere potenziata in modo da garantire il più alto grado di applicazione dei principi di sussidiarietà, trasparenza e rendicontazione, evitando che le asimmetrie organizzative e informative - che possono ancora caratterizzare il Terzo settore - incidano oltre modo sul funzionamento del meccanismo del 5 per mille, così come su quello di altri analoghi strumenti di detassazione per il Non Profit, andando a svantaggio dell’universo del Terzo settore considerato nel suo complesso.
A tale scopo questa Agenzia auspica che i Centri Servizio per il Volontariato e i Servizi locali sviluppino forme di sostegno e accompagnamento sempre più adeguate a garantire il superamento delle asimmetrie informative.
Anche al fine di semplificare e migliorare il meccanismo del 5 per mille questa Agenzia in data 16 maggio 2007 ha siglato un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate con il quale, tra l’altro, è stato anche istituito un tavolo di lavoro diretto ad elaborare, in vista della prossima legge finanziaria, una proposta da sottoporre al Governo.
www.agenziaperleonlus.it


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
GRUPPO PESCATORI BOLLATESI
Bollate
CF:
ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI CASTELLETTO SOPRA TICINO
Castelletto Ticino
CF:
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY