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Regione Lombardia: via all'integrazione delle donne arabe
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26/07/07 'Sono 130mila le donne arabe che, in Italia, rimangono rinchiuse senza conoscere nulla dei loro diritti'. La dichiarazione è stata fatta mercoledì scorso da Souad Sbai, presidentessa dell'Associazione comunità marocchina delle donne in Italia (Acmid) nel corso di un incontro con l'onorevole Daniela Santachè (An) e il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni.
L'occasione è servita per presentare un nuovo progetto, finanziato dalla Regione, che prevede la realizzazione di una casa di ascolto per le donne arabe residenti in Lombardia, nella quale verranno organizzate numerose attività con lo scopo di favorire l'integrazione femminile nella vita sociale. Tra queste sono proviste un corso di alfabetizzazione e la realizzazione di un gruppo di ricerca sulla condizione delle donne musulmane in Lombardia, in collaborazione con Ismu, l'Istituto per la Famiglia dell'Università Cattolica di Milano e l'Irer. Inoltre, nella casa presteranno opera volontaria medici, legali ed assistenti sociali
'Offrire punti di riferimento e strumenti di conoscenza è la forma giusta per aiutare le donne arabe a non sprofondare nell'emarginazione, ma a sviluppare la conoscenza di sè, della propria dignità e dei propri diritti all'interno della famiglia e nella società' ha dichiarato Souad Sbai.
www.agenziaaise.it
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