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Incendi boschivi: con il satellite è possibile intervenire in tempo
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27/07/07 Calabria, Abruzzo, Puglia, ma anche Campania, Sicilia e Lazio: sono state molte le regioni colpite da devastanti incenti che, in poche settimane, hanno distrutto oltre 4.500 ettari di patrimonio boschivo di gande importanza naturalistica. E' un quadro apocalittico quello tracciato da WWF-Italia
www.wwf.org,
'Eppure lo strumento legislativo per difendere i parchi dal fuoco c'è', ha dichiarato Patrizia Fantilli, Direttore dell'ufficio legale-legislativo di WWF-Italia, 'ma enti locali e parchi sono in ritardo con l'applicazione del 'Piano regionale per la programmazione delle attività di previsione, prevenzione e lotta contro gli incendi boschivi' (art.3 L.353/00)'.
Intanto, dall'Istituto di metodologia per l'analisi ambientale del Centro nazionale ricerche di Potenza arriva la notizia che esistono metodi satellitari sofisticati in grado di avvistare tempestivamente la presenza di un rogo. Il ricercatore Valerio Tramutoli spiega infatti che 'il nuovo satellite metereologico Meteosat Second Generation (MSG) è in grado di fornire un'immagine ogni 15 minuti del nostro emisfero terrestre e di effettuare osservazioni nel Medio InfraRosso (MIR) nella regione spettrale dove è più forte il segnale emesso dagli incendi boschivi'. Applicando tali metodologie i roghi sarebbero quindi più facilmete controllabili: mancano però investimenti e soprattutto un coordinamento nazionale per la pianificazione degli interventi.
Il 4 agosto del 2000 è stato introdotto nel nostro ordinamento il reato di incendio boschivo, che prevede la reclusione fino a 10 anni. Purtroppo però, come accade spesso nel nostro Paese, normative eccellenti vengono raramente applicate per punizioni esemplari.
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