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Italia libera dalla testate nucleari: a ottobre parte la raccolta firme
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31/07/07 Mercoledì 25 luglio scorso è stata depositata alla Corte di Cassazione una legge di iniziativa popolare per dichiarare il territorio nazionale 'Zona libera da armi nucleari'. A promuoverla è un comitato formato da oltre 50 organizzazioni, che inizierà la raccolta delle 50.000 firme necessarie in concomitanza della Settimana della Pace (1-7 ottobre).
Nonostante l'Italia abbia ratificato nel 1975 il Trattato di Non Proliferazione Nucleare, che la impegna a non produrre nè ad acquisire armi atomiche, il territorio nazionale custodisce ben 90 testate B-61, 50 nella base di Aviano (Pn), e 40 nell'aeroporto militare di Ghedi (Bs).
'Vogliamo eliminare le testate atomiche dal nostro territorio, un segnale di rispetto degli accordi che potrà incoraggiare altri Stati europei a seguirci, che potrà ridare impulso ai negoziati internazionali', ha affermato Lisa Clark, coordinatrice della Campagna. 'In Belgio, che come l'Italia ospita armi nucleari, già da
molto tempo i due rami del Parlamento chiedono al governo di eliminare le bombe statunitensi dal loro territorio. La Grecia ha già fatto rimuovere la ventina di testate atomiche (nel 2000) che ospitava.
La prima Zona Libera da Armi Nucleari (NWFZ) compie 40 anni. Ad oggi le NWFZ includono più della metà del pianeta: tutti gli Stati delle Americhe tranne USA e Canada, il Sud Pacifico, l'Africa, il Sudest asiatico'.
www.unfuturosenzatomiche.org
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