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Banche e Governo contro racket ed usura
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01/08/07 E' stato siglato ieri un accordo quadro tra istituzioni e banche per la prevenzione del fenomeno dell'usura e il sostegno delle vittime del racket, dell'estorsione e dell'usura. Presenti, il ministro dell'Interno, Giuliano Amato, il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, il vicepresidente dell'ABI, Pietro Modiano e il Commissario Straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura, Raffaele Lauro.
In pratica, con l'accordo, le banche 'riapriranno' rapporti di fiducia nei confronti delle persone 'protestate' in seguito ad indebitamenti causati da usura e racket, mettendo a disposizione personale qualificato con il compito di 'seguire l'iter istruttorio delle pratiche di fido relative all'utilizzo di fondi di prevenzione dell'usura e di interloquire con i Confidi, le Fondazioni e le associazioni antiracket ed usura'.
Verranno inoltre creati 31mila presidi in tutta Italia con lo scopo di prevenire tali reati e sarà istituito un Osservatorio che vigili affinchè l'accordo venga applicato.
Secondi i dati presentati dalla Confesercenti nel rapporto 'Sos impresa' riferito al 2006, usura e racket coprono quasi la metà del fatturato della mafia: la prima muovendo 30 miliardi di euro provenienti da 150mila esercenti di tutta Italia; il racket, invece, interessa 160mila commercianti, che convogliano nelle tasche degli estorsori fino a 10 miliardi di euro l'anno.
Per approfondimenti sull'accordo:
www.interno.it
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