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Missioni di pace e missioni di guerra
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24/07/06 Stefano Savi, direttore di Medici Senza Frontiere (M.S.F.) Italia, fa un appello alla chiarezza: 'Attenzione ad affiancare l'aggettivo 'umanitario' alle missioni militari'. Secondo Savi, infatti, questa confusione dei ruoli sta ostacolando il lavoro delle organizzazioni non governative, per le quali sta diventando difficile intervenire in aiuto delle popolazioni in difficoltà. I militari distribuiscono farmaci, viveri, costruiscono scuole e così il volontario in missione umanitaria viene associato all'esercito e considerato un bersaglio da eliminare. 'La respondabilità di questa situazione - continua il direttore di M.S.F. - è in gran parte delle forze di coalizione, che hanno legato l'aiuto umanitario a interessi di intelligence. Organizzazioni non governative e militari possono avere dei contatti, ma la popolazione locale deve poter distinguere la diverse funzioni'.
L'associazione Medici Senza Frontiere nasce in francia nel 1971: chiede che il diritto all'assistenza umanitaria sia rispettata e che le sia garantita piena libertà di svolgere la sua missione. Nel 1999 l'associazione ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
Tratto da 'la Repubblica' del 22/07/06
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