|
News |
|
Pegah Emambakhsh: ancora appelli all'Unione europea per un intervento immediato sul caso
|
04/09/07 Proseguono gli appelli a favore della scarcerazione e della concessione del diritto di asilo all'iraniana Pegah Emambakhsh. L'ultimo è stato inoltrato poche ore fa dal Gruppo everyOne al Segretario generale del Consiglio d’Europa Terry Davis e al vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Maud de Boer Buquicchio.
Pegah, fuggita dal suo paese perchè omosessuale - e per questo condannata alla pena di morte - dal 2005 si trova nel Regno Unito e, dal 13 agosto scorso, è rinchiusa nel centro di detenzione di Yarls Wood, nel Bedfordshire. Il governo inglese che poche settimane fa ha deciso di rimpatriarla, ha provocato la mobilitazione di numerose associazioni per i diritti umani mentre l'Italia si è resa disponibile ad accettare la richiesta d'asilo dell'iraniana.
Secondo comunicato del 26 agosto 2007 del Gruppo EveryOne - l'associazione italiana impegnanta in prima linea in questo caso - e pubblicato sul quotidiano 'La Stampa'
www.lastampa.it,
il Diritto Internazionale consentirebbe all'Italia di accogliere Pegah Emambakhsh per concederle asilo politico.
Si attende ora il responso del Regno Unito.
|
|
|
|
| |
|
|
|