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A proposito di fundraiser
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27/07/06 Il fundraiser è la figura professionale che raccoglie fondi per le organizzazioni nonprofit e che contribuisce alla crescita delle stesse creando relazioni basate sulla fiducia e il rispetto reciproco con i donatori. Il fundraiser svolge molteplici compiti e deve avere soprattutto un'ampia conoscenza di tutte le modalità per la ricerca fondi quali, per esempio, il webmarketing e il telemarketing. In Italia esiste un'associazione di fundraiser, l'Assif, alla quale possono aderire tutte le persone fisiche professionalmente impegnate nella ricerca di risorse economiche per enti nonprofit.
Ma come vengono remunerati i fundraiser? Il codice etico dell'Assif vieta la retribuzione a percentuale: questo per garantire il donatore che i suoi soldi sono stati effettivamente utilizzati per il progetto e, in secondo luogo che, il denaro eventualmente in eccedenza, venga destinato ad altri scopi sociali dichiarati. In ogni caso ci deve essere la massima trasparenza sull'utilizzo di tali fondi.
Da ciò si deduce che la maggior parte dei fundraiser viene retribuita sulla base di contratti a progetto, collaborazione e contratti a tempo indeterminato. Il lavoro di questi professionisti è comunque sempre coadiuvato da quello insostituibile dei volontari.
Nonostante ciò esistono anche realtà associative nelle quali il compenso dei fundraiser è a percentuale: l'Associazione Nazionale Tumori, per esempio, retribuisce i suoi fundraiser con un aliquota sul netto della raccolta fondi. Secondo Paolo Giganti, direttore marketing di WWF Italia, 'lavorare a percentuale è una scelta giusta, soprattutto per le piccole associazioni che in questo modo evitano o quantomeno riducono i rischi di perdite di danaro'.
Tratto da 'Il Sole 24 Ore' del 24/07/06
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