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L'Italia si mobilita in sostegno della popolazione birmana
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28/09/07 Questo pomeriggio, alle ore 17.30 di fronte all'ambasciata di Myanmar a Roma, si svolgerà un sit-in organizzato dalla sezione italiana di Amnesty International, con lo scopo di 'mobilitare l'opinione pubblica e i governi della comunità internazionale per fermare la violenta manifestazione in corso nell'ex-Birmania'. La stessa iniziativa si ripeterà domani a Milano, alle ore 16.00 in Piazza alla Scala.
Intanto, anche su Internet e sui cellulari sta circolando l'invito ad indossare oggi una maglietta rossa in segno di solidarietà nei confronti dei 'nostri amici incredibilmente coraggiosi', ovvero i numerosi monaci buddisti che da giorni stanno guidando la rivolta contro il regime militare che da 45 anni sta stremando e reprimendo la popolazione.
Sulle strade di Yango (l'ex-capitale Rangoon) e di altri 25 città di Myanmar, la popolazione sta affiancando in modo massiccio la protesta silenziosa dei monaci, nonostante gli interventi della polizia abbiano già causato una decina di morti e più di un centinaio di feriti.
Il Consiglio di sicurezza dell'Onu sta tentando di raggiungere un accordo per definire le linee di intervento, mentre Cina, Russia ed Indonesia si sono duramente opposte alla proposta europea e statunitense di rinforzare le sanzioni contro Myanmar.
Intanto sul sito
www.peacereporter.net, dal quale è stata tratta la foto, si legge la notizia che ieri i soldati della Divisione 33 avrebbero disobbedito agli ordini di sparare su di un gruppo di monaci in preghiera. La decisione sarebbe stata presa dal generale in comando, Aung Thyat, fervente religioso, deciso a non ritirarsi e a lasciare i suoi uomini a Mandalay per proteggere i manifestanti.
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