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Vittime dell'amianto: in piazza contro una Finanziara 'avara'
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04/10/07 Nessuna voce è contemplata nella Finanziaria 2008 per 1.300mila lavoratori che sono stati esposti all'amianto e per i 4.000 morti all'anno per patologie correlate a tale esposizione.
Per tale motivo l'Associazione italiana esposti all'amianto (Aea)
www.arpnet.it/aea
ha indetto una mobilitazione di protesta, che si terrà il 16 e 17 novembre davanti al Senato a Roma.
Tra le richieste avanzate dall'associazione, la necessità di istituire un Fondo nazionale a favore delle vittime dell'amianto, che 'dovrà integrare l'indennità erogata dall'Inail, che si abbassa parecchio in caso di reversibilità, cioè quando il lavoratore muore e la rendita passa alla famiglia', ha spiegato Fulvio Aurora, presidente dell'Aea in un'intervista rilasciata a Labitalia. Inoltre, ha continuato Aurora, 'Sono sempre di più le persone che si ammalano e muoiono perché hanno subito l'esposizione all'amianto non più sul posto di lavoro, ma dall'ambiente. Come a Casale Monferrato dove l'amianto è stato usato per la costruzione di strade. Ma a queste vittime non spetta niente'.
L'associazione chiede inoltre che si attuino misure per ridurre la nocività dell'amianto e piani di bonica ambientale. Infine, conclude Aurora 'bisogna ripristinare i benefici previdenziali per questi lavoratori. Sono stati infatti ridotte le agevolazioni in termini di uscita dal lavoro, in cambio di una 'monetizzazione’ del danno subito. Non accettiamo questo scambio e chiediamo che al lavoratore che ha subito 10 anni di amianto vengano conteggiati almeno 15 anni lavorativi'.
www.labitalia.com
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