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Pedofilia 'made in Italy': in Italia i maggiori produttori-consumatori europei
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09/10/07 Arriva da Telefono Arcobaleno la scioccante notizia di un sito che diffonde video pedofili di produzione italiana e i cui protagonisti non sono bambini di colore, asiatici, ispanici, insomma 'gli altri'. Le vittime sono infatti bambini italiani, che tutti i giorni vediamo recarsi a scuola con lo zainetto sulle spalle.
La denuncia è stata fatta al NIT, Nucleo Investigativo Telematico, un'unità che da anni lavora fianco dell'associazione nella lotta contro la pedopornografia online.
'9 anni circa, italiano, carnagione chiara e capelli castano chiaro, chiaro accento del Nord: è questo l'identikit del bambino presente che nel video sta compiendo atti sessuali', ha dichiarato Domenico Di somma, Comandante del Nucleo Investigativo Telematico della Procura di Siracusa. Il profilo europeo della vittima conferma la tesi sostenuta da tempo da Telefono Arcobaleno, ossia che la domanda di materiale pedopornografico e la dimensione della pedofilia online hanno una radice europea.
Il video in esame proviene da un server tedesco: la polizia italiana sta quindi collaborando con quella tedesca per individuarne il proprietario e risalire quindi a pedofili e bambini.
Nel frattempo, l'Interpol - l'organizzazione di polizia criminale con sede a Lione (Francia) - ha pubblicato sul sito
www.interpol.int
la foto di un 'predatore' ricercato da anni. L'uomo appariva in alcuni scatti nell'atto di compiere abusi sessuali su minori (ben 200 foto in cui sono coinvolti almeno 12 bimbi di nazionalità asiatica): il suo volto risultava opacizzato, ma grazie alle tecniche dell'Interpol, ora la faccia del pedofilo risulta visibile e riconoscibile.
www.telefonoarcobaleno.com
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