Netweek      
News
5 per mille: il tetto di 100 milioni di euro scontenta il Terzo Settore
24/10/07
Prima viene 'dimenticato'. E vabbè. Poi, un emendamento lo reintroduce ma, leggendo bene le ultime righe, si scopre che il tetto promesso di 400 milioni di euro ammonta in realtà a 100 milioni. Stiamo parlando della non facile vita del 5 per mille, continuamente soggetta a variazioni, dimenticanze e riduzioni.
Il popolo del Terzo Settore è infuriato, si sente preso in giro. Solamente sabato scorso, 20 otobre 2007, il quotidiano 'il Sole 24 Ore' riportava un intervento del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta, in cui lo stesso affermava che 'Anche il Governo crede nel 5 per mille. Nella Finanziaria dello scorso anno siamo riusciti a confermare il tetto di 250 milioni di euro mentre, con la nuova Finanziaria, verranno stanziate risorse aggiuntive per complessivi 400 milioni di euro'. Eppure l'emendamento presentato alla Commissione Bilancio del Senato non rispecchia tali dichiarazioni. Eccolo qui di seguito.
'All'art. 84, dopo il comma 2 aggiungere i seguenti: '2-bis. Per l'anno finanziario 2008, fermo quanto già dovuto dai contribuenti a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, una quota pari al 5 per mille dell'imposta netta, diminuita del credito d'imposta per redditi prodotti all'estero e degli altri crediti d'imposta spettanti è destinata in base alla scelta del contribuente, alle seguenti finalità:
a) sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, e successive modificazioni, nonché delle associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali previsti dall'articolo 7, commi 1, 2, 3 e 4, della legge 7 dicembre 2000, n. 383 e delle associazioni riconosciute che senza scopo di lucro operano in via esclusiva o prevalente nei settori di cui all'articolo 10, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460;
b) finanziamento agli enti della ricerca scientifica e dell'università;
c) finanziamento agli enti della ricerca sanitaria;
2- ter. I soggetti di cui al comma 2bis del presente articolo ammessi al riparto devono redigere, entro un anno dalla ricezione delle somme ad essi destinate, un apposito e separato resoconto dal quale risulti, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente la destinazione delle somme ad essi attribuite.
2– quater. Con decreto di natura non regolamentare del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro della solidarietà sociale, del Ministro dell'università e della ricerca e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabilite le modalità di richiesta, le liste dei soggetti ammessi al riparto e le modalità del riparto delle somme stesse nonché le modalit e i termini del recupero delle somme non rendicontate ai sensi del comma 2- ter del presente articolo.
2- quinques. Per le finalità di cui al comma 2 bis e seguenti del presente articolo è autorizzata la spesa nel limite massimo di 100 milioni di euro per l'anno 2009'.
Solo nel 2006, primo anno della sperimentazione del 5 per mille, i soldi raccolti con questo sistema sono stati oltre 390 milioni di euro e, probabilmente, le cifre saranno destinate a salire nei prossimi anni. Applicare un tetto di 100 milioni di euro alla ripartizione dei soldi raccolti significa ingannare i contribuenti che hanno fatto una scelta precisa, ossia quella di non destinare parte delle proprie imposte allo Stato ma ad enti che si occupano di volontariato e di ricerca.


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
Asd Flynet Am
Cantù
CF:
A.I.D.O.
Parabiago
CF:
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY