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AAA Lavoro cercasi
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03/08/06 Per molti dei detenuti che in questi giorni, grazie all'indulto, stanno lasciando le carceri si pone il problema del reinserimento nel contesto sociale e della ricerca di un'attività occupazionale. Secondo i dati del Dipartimento di amministrazione penitenziaria (Dap), un quarto dei 59.525 detenuti italiani lavora: 12.723 alle dipendenze del carcere, mentre 2.854 per cooperative e imprese esterne, che possono contare sui benefici fiscali concessi a chi dà lavoro ad un detenuto e previsti dalla legge Smuraglia (n°193 del 22 giugno 2000 'Norme per favorire l'attività lavorativa dei detenuti).
In Lombardia, l'Agesol - Agenzia di solidarietà per il lavoro - è una delle realtà più importanti, in grado di mettere in contatto detenuti motivati alla crescita professionale e le realtà lavorative interessati ad assumerli. Nata dall'impegno di un gruppo di detenuti/detenute del carcere milanese di S. Vittore, l'Agesol si pone gli obiettivi di preparare, orientare ed inserire il detenuto in una realtà lavorativa, attraverso progetti che coinvolgono autorità, enti locali ed associazioni che operano nel sociale.
Secondo Graziella Carneri della Camera del lavoro di Milano, è giunto il momento per le imprese di mettere in atto la responsabilità sociale, in quanto è necessaria la patecipazione di tutti per evitare che il detenuto, non trovando un'occupazione, ricada nel giro della criminalità.
Tratto da 'Il Sole 24 Ore dello 02/08/06
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