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Codice etico e risultati trasparenti: ecco cosa richiedono le aziende che sostengono progetti nel volontariato
02/11/07
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa inviatoci dall'Istituto Italiano della Donazione'.


Si è svolta il 30 ottobre 2007, nella Sala Conferenze di Piazza Montecitorio a Roma, la Seconda Conferenza Nazionale della Donazione 'Comunicare la trasparenza. Oggi si può', promossa dall’Istituto Italiano della Donazione, durante la quale sono stati messi in luce diversi aspetti relativi alla trasparenza nelle attività di comunicazione, delle Organizzazioni Non Profit (ONP) e non solo. Infatti, il tema della trasparenza è centrale non solo per le ONP impegnate a consolidare la fiducia dei propri donatori, ma anche per tutti gli attori impegnati a sostenerne le attività: imprese, fondazioni, istituzioni.
La mattinata si è aperta con l’intervento di Maria Guidotti, Presidente IID, ed ha visto il susseguirsi di diversi interventi, tra cui Franca Faccioli, Professore Ordinario, Scienze della Comunicazione, Università 'La Sapienza', Carlo Romeo, Responsabile Segretariato Sociale RAI, Alberto Contri, Presidente Fondazione Pubblicità Progresso e Margherita Bufardeci, CSR Manager Poste Italiane.
In particolare Carlo Romeo ha ricordato che 'negli ultimi anni è cresciuto il numero delle campagne realizzate dalle ONP, a dimostrazione della vivacità del Terzo Settore. Non è però cambiato l’approccio utilizzato. Si tende a presentare sempre il problema nella sua drammaticità per indurre lo spettatore a donare. Si gioca ancora molto sull’emotività, sui toni enfatici e le immagini pietistiche. Sarebbe forse utile iniziare a far vedere i risultati ottenuti, perché anche questo significa trasparenza'. 'Realizzare una campagna sociale efficace – ha inoltre spiegato Alberto Contri - è più difficile che lavorare ad un progetto di comunicazione commerciale. La comunicazione sociale, infatti, va a toccare i sentimenti profondi della persona, quindi è necessario studiare attentamente il messaggio. Quando, ad esempio, si rappresenta una situazione di disagio senza fornire indicazioni su come contribuire a risolverlo, il cittadino si sente impotente e quindi rimuove il messaggio. Inoltre è sempre più necessario essere chiari e trasparenti: solo così si può pensare di rafforzare il rapporto tra chi dona e chi riceve. E aumentare di conseguenza le donazioni'. Durante il convegno, Paolo Anselmi, Vicepresidente GfK Eurisko, ha presentato l’aggiornamento sui dati delle donazioni in Italia (Sinottica, ottobre 2007) che ha evidenziato come la percentuale di donatori che hanno effettuato almeno una donazione negli ultimi 12 mesi si stia attestando su un valore pari al 30%.
A seguire, Franco Vannini ha poi presentato i dati relativi a 'Impresa e filantropia 2007', l’indagine condotta dall’Istituto e volta ad esplorare e conoscere le modalità di gestione delle erogazioni di denaro al Terzo Settore da parte delle aziende italiane impegnate in programmi di Responsabilità Sociale. Dalla ricerca è emerso, come elemento particolarmente significativo, un interesse maggiore da parte delle imprese e rispetto allo scorso anno, a favorire Organizzazioni Non Profit aderenti ai principi della Carta della Donazione, codice etico di cui l’IID è promotore.
L’intervento di Margherita Bufardeci è andato proprio in questa direzione. 'Azione congiunta, integrazione di risorse e competenze, condivisione di un obiettivo socialmente rilevante, trasparenza nelle scelte e nella comunicazione, sono gli elementi che determinano l’incisività e il successo delle collaborazioni tra imprese e organizzazioni del Terzo Settore' ha affermato Bufardeci. Ed ha concluso dicendo 'Nella selezione delle organizzazioni e delle iniziative da sostenere è importante considerare che queste ultime assicurino trasparenza, affidabilità, coerenza con la missione d’impresa e la misurabilità dei risultati. In tal senso l’adesione alla Carta della Donazione, potrà rappresentare uno dei validi punti di riferimento che verranno inseriti come 'elementi preferenziali' nella scelta delle ONP partner'. La tavola rotonda'Comunicare il 5‰: 100% trasparenza', coordinata dal giornalista e conduttore RAI Giovanni Anversa, ha fatto emergere indicazioni importanti sia sulle strategie di comunicazione adottate dalle ONP in occasione del 5 per mille, sia sull’importanza di mettere in luce valori quali l’efficienza, la coerenza e la trasparenza.
Maria Guidotti, Presidente IID, ha infine chiuso la Conferenza consegnando gli attestati a quattro nuove Organizzazioni Non Profit entrate a fare parte della compagine sociale dell’Istituto: Pimedit Onlus, Movimento Africa 70, Comocuore onlus e Reach Italia onlus.
'Siamo felici di essere stati accolti nella famiglia dell’Istituto Italiano della Donazione. Tramite le verifiche selettive fatte dall’Istituto abbiamo visto con piacere riconosciuta la bontà del nostro lavoro portato avanti in questi anni. Questo riconoscimento non potrà che stimolarci a fare sempre meglio' ha affermato Padre Davide Sciocco di Pimedit Onlus.
E Tito Sciattella, Presidente Movimento Africa 70, ha ritirato l’attestato affermando 'Sono onorato di essere qui oggi a ritirare questo attestato ed a manifestare, a nome del Comitato Direttivo della nostra Associazione, la profonda soddisfazione nell'entrare a far parte dell'Istituto Italiano della Donazione. Per la nostra Associazione, che da oltre trenta anni realizza progetti di sviluppo nei Paesi in Via di Sviluppo, l'adesione all'Istituto Italiano della Donazione è fonte di ulteriori stimoli alla ricerca di eticità e trasparenza nelle attività di raccolta fondi. Riteniamo che in questi ambiti l'Istituto Italiano della Donazione abbia saputo colmare un vuoto storico nel Terzo Settore, andando di fatto a fissare nuovi modelli comportamentali'. (Nell'allegato l'indagine 'Impresa e filantropia 2007')

scarica l'allegato (impresaefilantropia2007.pdf)


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