|
News |
|
Il coraggio di Palermo
|
12/11/07 'La paura bussò alla porta, il coraggio aprì, non c'era nessuno. Era il coraggio di un intero popolo.' (J.W.Goethe)
Scorreva questa frase sullo schermo del Teatro Biondo di Palermo sabato scorso 10 novembre, in occasione dell'appuntamento che ha visto sedere imprenditori, commercianti, magistrati e cittadini gli uni al fianco degli altri, tutti concordi nel dire no al racket del pizzo.
E con le parole 'Esporsi tutti per esporsi il meno possibile', nasce a Palermo la prima associazione antiracket. Si chiama 'Libero futuro' e ad essa già hanno aderito 40 tra commercianti ed imprenditori iscritti alla Confindustria di Palermo. Presidente onorario sarà Pina Maisano, la vedova di Libero Grassi, l'imprenditore ucciso a Palermo sedici anni fa, proprio per il suo rifiuto a piegarsi al racket.
'Forniremo un supporto giuridico ma anche morale', ha dichiarato il presidente della nuova associazione, Enrico Colajanni, 'La prima nostra vocazione sarà quella di proteggere chi denuncia limitando i rischi che inevitabilmente correrà. Chi paga il pizzo e vuole smettere deve trovare colleghi di cui fidarsi.(
www.adnkronos.com).
All'incontro era presenta anche Tano Grasso, presidente onorario della Federazione antiracket italiana che ha così commentato: 'Non siamo per niente soddisfatti delle politiche dello Stato nella lotta alla mafia. Pretendiamo un segnale forte, di fatti concreti e di immediata efficacia che metta lo Stato e noi nelle condizioni di potere arginare questo fenomeno'. Ha aggiunto poi: 'Si puo' fare molto di più. Ai tempi delle stragi gli imprenditori rimasero in silenzio, mentre ora una parte di loro grida con forza il suo 'no' al pizzo'.
La voglia di reagire unendo la forze nasce dal coraggio di un gruppo di giovani che, nel 2004, cominciarono ad attaccare in ogni angolo della città adesivi listati a lutto con la scritta 'Un intero popolo che paga il pizzo è un popolo senza dignità'. Da una semplice ma geniale idea nacque il Comitato Addiopizzo, che ora ha tanti volti e nomi: sono infatti ben 209 gli imprenditori e i commercianti 'pizzo-free' e 9.105 i consumatori che li sostengono con i loro acquisti.
www.addiopizzo.org
|
|
|
|
| |
|
|
|