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'Stalking': un protocollo in aiuto di Polizia e vittime
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28/11/07 Ha il nome di una donna il primo manuale in dotazione alle Forze di Polizia per riconoscere e contrastare i casi di 'stalking', termine anglosassone utilizzato per indicare atti persecutori continui e talvolta violenti volti ad impaurire una persona.
S.I.L.V.I.A, acronimo di Stalking Inventory List per Vittime e Autori è frutto della collaborazione tra la Direzione Centrale Anticrimine e il Centro Studi Cesvis-Dipartimento di Psicologia dell'Università di Napoli e raccoglie pratiche informazioni per permettere la comprensione del fenomeno e il suo monitoraggio a livello nazionale.
In Italia lo 'stalking' è molto diffuso e purtroppo ancora sottovalutato, le vittime sono principalmente donne mentre gli 'stalkers', i molestatori, sono spesso ex-partner o comunque persone che conoscono bene le vittime. Le persecuzioni si realizzano principalmente attraverso telefonate, e-mail, sms o appostamenti e in alcuni casi sfociano in aggressioni fisiche spesso mortali.
La paura di ritorsioni e la mancanza nel codice penale di un'ipotesi di reato specifica per questo fenomeno fanno sì che lo 'stalking' venga raramente denunciato.
Allo studio, per ora, c'è solo il disegno di legge 'Misure di sensibilizzazione e prevenzione nonchè repressione di delitti contro la persona e nell'ambito della famiglia per l'orientamento sessuale, l'identità di genere ed ogni altra causa di discriminazione' presentato alla Camera il 15 gennaio scorso, che prevede esplicitamente il reato 'atti persecutori'.
www.poliziadistato.it
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