|
News |
|
L'Unione europea apre al microcredito per i Paesi membri
|
30/11/07 Piccoli prestiti per sostenere piccole imprese, ma soprattutto per permettere a quanti sono esclusi dal mondo del lavoro di intraprendere un'attività in proprio: stiamo parlando di microcredito, pratica in uso nei Paesi in via di Sviluppo e proposta il 19 novembre scorso in sede di Commissione europea.
'Questa iniziativa intende costituire un quadro per coordinare i nostri sforzi a livello dell'Uem migliorando il quadro giuridico e istituzionale in cui operano gli erogatori di microcrediti e accrescendo la disponibilità di capitale. Con il microcredito potremmo aumentare di € 6,1 miliardi il capitale investito in Europa, pari a 700mila nuovi prestiti', ha dichiarato Danuta Hubner, Commissario europeo per la Politica regionale.
In pratica, potranno accedere a questa forma di finanziamento (meno di 10mila euro) le microimprese con meno di 10 dipendenti (il 91% delle imprese europee), i disoccupati, le minoranze etniche escluse dal mondo del lavoro e tutti coloro che vogliono intraprendere un lavoro i proprio ma che non hanno la possibilità di accedere ai tradizionali servizi bancari.
La Commissione europea ha invitato quindi gli Stati membri a creare le condizioni per lo sviluppo del microcredito, attraverso la nascita di istituti di microfinanziamento non bancario e la presenza di personale preparato in grado di fornire consulenze che aiutino i prestatari a sviluppare le loro impresa con successo. Tali istituti dovranno dotarsi di un microfondo, alimentato dai contributi di investitori e donatori. All'iniziativa hanno già espresso parere favorevole la Banca Europea degli Investimenti (B.E.I.) e il Fondo Europeo d'Investimento (F.E.I.).
http://ec.europa.eu/regional_policy/index_it.htm
|
|
|
|
| |
|
|
|