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Domà Nunch solidale con Sardigna Natzione, aggredita giovedì notte dai Carabinieri.
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14/01/08 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dall'associazione econazionalista 'Doma' Nunch'.
La vicenda dei rifiuti campani e del loro smaltimento sta umiliando le sensibilità locali. In particolar modo ieri sera sono stati colpiti altri econazionalisti che si stanno mobilitando contro la volontà di inviare i rifiuti in altre regioni della fallimentare Repubblica, fra cui la Sardegna.
'L’Associazione econazionalista Domà Nunch esprime la propria solidarietà a Sardigna Natzione – esordisce Matteo Colaone e con lui tutto Comitato Direttivo – per la brutale aggressione ed il fermo di Bastiano Compostu ed altri amici sardi effettuata dalle forze dell’ordine italiane ieri notte al porto di Cagliari'.
'Ciò che è accaduto questa notte è vergognoso – continua il portavoce di Domà Nunch – in un presidio pacifico di persone, che volevano giustamente manifestare il proprio dissenso al trasferimento di 500 tonnellate di rifiuti napoletani a Cagliari, gli indipendentisti sono stati caricati ed arrestati. Il problema dei rifiuti campani è l’ennesimo esempio dell’arroganza e della prevaricazione di uno Stato sempre più oppressivo proprio nei confronti dei territori e dei popoli che sottolineano la volontà di autodeterminazione – continua Colaone - e il caso di Cagliari è oltremodo significativo, in quanto si è fatta carta straccia dell’ordinanza del sindaco del capoluogo sardo che vieta la movimentazione di rifiuti extraregionali nel territorio comunale, e soprattutto passando sopra i sacrosanti diritti di autonomia amministrativa.'
'Il tutto – conclude l’esponente econazionalista – relativo ad una delle pagine più scandalose dell’incapacità del governo centrale e centralista che, in quattordici anni, non è riuscito a risolvere il problema dei rifiuti campani e adesso lo ribalta su quei popoli e quelle terre che già sono state saccheggiate a sufficienza. Torniamo a ribadire quindi la nostra vicinanza e il nostro appoggio morale – conclude Matteo Colaone – ai fratelli sardi di Sardigna Natzione, movimento da tempo nostro amico, così come ai militanti dell'iRS (Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna), anch'essi presenti e pestati, invitandoli a resistere ai soprusi di chi non riconosce la loro legittima volontà di autodeterminazione e che con questi atti ha in pratica dichiarato guerra al popolo Sardo!'
(La foto pubblicata è stata inviata con il comunicato. E' tratta da 'La Nuova Sardegna' e raffigura il leader di Sardigna Natzione, Bustianu Cumpostu, trascinato durante gli scontri con la polizia).
www.eldraghbloeu.com
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