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Moratoria pena di morte: Cologno al Serio dice 'No'
15/01/08
Il 18 dicembre scorso, l'Assemblea Generale delle Nazioni Uniti ha approvato la risoluzione per la moratoria contro la pena di morte, con 104 voti a favore, 29 astenuti e 54 voti contrari.
Grande è stata la soddisfazione della comunità internazionale e soprattutto del Governo italiano, che aveva presentato e sostenuto la proposta. 'Con questa azione l'Italia ha molto contribuito a diffondere pace e giustizia nel mondo', aveva commentato il Presidente del Consiglio Romano Prodi nell'apprendere la buona notizia.
Ma non tutta l'Italia ha gioito per la risoluzione: certo non tutti la pensiamo allo stesso modo. Fa specie però sapere che un'intera Amministrazione comunale abbia deciso di schierarsi contro la risoluzione e, considerandola solo un'uscita propagandistica di stampo ideologico, così si è espressa: 'Si chiede che questo Consiglio Comunale prenda le distanze da questa iniziativa e non appoggi sul proprio territorio azioni o attività in tal senso.'
Tale dichiarazione è presente nella mozione, presentata il 22 maggio 2007 dai consilieri Stefania Boschi, Andrea Cavalleri e Fabrizio Maver, è stata quindi approvata il 18 luglio scorso (nell'allegato).
In un'intevista pubblicata sul 'Giornale di Bergamo' il 4 gennaio di quest'anno, il sindaco leghista di Cologno al Serio, Roberto Legramanti, ha spiegato che la mozione voleva solamente essere un'azione politica per contrastare le iniziative del governo Prodi, 'niente a che vedere con i diritti umani'.
Numerose associazioni del territorio si sono attivate per chiarire quella che, secondo la Giunta, era solo un'esternazione di poco conto. In particolare, l'associazione 'C'entra la solidarietà' che già nel novembre scorso aveva chiesto di poter partecipare al Consiglio comunale per poter avere un confronto di idee. Ovviamente la risposta è stata 'No, perchè non è intenzione dell'Amministrazione comunale aprire un dibattito pubblico su una specifica volontà espressa, dopo ampia discussione, nella sede istituzionale del Consiglio comunale'.
'Ora - fa sapere Omar Fiordaliso, vicepresidente dell'associazione 'C'entra la solidarietà' (nella foto) - abbiamo in progamma una manifestazione per il mese di marzo, ma abbiamo bisogno il supporto di tutta la società civile che si trova d'accordo con le nostre posizioni'.
Sul sito www.nessunotocchicaino.it leggiamo che il 20 dicembre scorso nella provincia iraniana dell’Azerbaijan occidentale è stato impiccato il curdo Hekmat Damir, membro di un gruppo di opposizione al regime di Teheran. 'Nonostante fosse ferito e paralizzato ad entrambe le gambe, il prigioniero è stato trasportato in barella sul luogo dell’esecuzione. È sulla barella che il boia gli mette la fune al collo, poi la gru lo solleva.'.
E' possibile dissociarsi da tutto questo?
Per ulteriori informazioni: centralasolidarieta.ilcannocchiale.it/?r=77338

scarica l'allegato (mozione.doc)


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