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Continua con successo la petizione di Avolon '25 ore subito'
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17/01/08 Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato.
Continua con successo la petizione online dell’Associazione Avolon onlus (Associazione VoLontari e Obiettori Nonviolenti) volta a ridurre l’orario di servizio dei volontari in Servizio Civile Volontario (SCV) da un minimo di trenta a venticinque ore settimanali, con un conseguente abbassamento del monte ore annuo minimo da millequattrocento a milleduecento ore.
Avolon, da sempre attenta alle esigenze dei volontari in Servizio civile, si è fatta promotrice di questa interessante iniziativa forte di un bisogno più volte dimostrato non soltanto dai volontari in SCV, ma anche dagli enti che chiedono volontari. Questi hanno infatti ribadito che spesso i servizi resi dai volontari in SCV non necessitano di un supporto orario elevato, il quale richiede talvolta il ricorso ad attività poco coerenti con il progetto per raggiungere il monte ore annuo. L’orario minimo di 30 ore settimanali ha reso inoltre più difficile l’accesso al Servizio Civile da parte dei giovani impegnati in altre attività di studio, lavoro o volontariato, comportando quindi maggiori difficoltà di reclutamento di volontari più motivati ed interessati ad un’esperienza di formazione personale e professionale che all’ottenimento di un 'contratto' di lavoro temporaneo.
Del resto anche i volontari in SCV ritengono necessario l’abbassamento del monte ore annuo. Debora Luiselli ed Eleonora Pirrone, delegate delle Regione Lombardia dei volontari in Scv e facenti parte del Consiglio di Avolon, hanno a questo proposito dichiarato: 'Il Servizio civile non è un sostituto al lavoro: troppo spesso i volontari in servizio subiscono un trattamento alla stregua di lavoratori precari, quando in realtà, come stabilisce la Legge 64/2001, l’anno di volontariato civile è finalizzato alla difesa non violenta della Patria.'
'Inoltre il Servizio Civile – hanno sottolineato le delegate - è una scelta volontaria che non deve essere incompatibile con altre attività e diritti costituzionalmente garantiti, quali il diritto allo studio e al lavoro: a causa del gravoso impegno in termini di tempo, troppo spesso il servizio civile impedisce ai volontari il mantenimento di altre attività, che sono invece indispensabili alla crescita relazionale, sociale e professionale del giovane. Per questo motivo chiediamo a tutti, sia volontari sia comuni cittadini, di firmare e far firmare la petizione sul sito
www.firmiamo.it/serviziocivile25oresubito
In poco più di un mese Avolon ha raccolto quasi 500 firme provenienti da tutta Italia, mietendo adesioni sia tra i volontari sia tra gli enti accreditati: che sia la volta buona per cambiare qualcosa?
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