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Aids: è tempo di agire
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19/08/06 Si è conclusa ieri a Toronto la XVIa Conferenza internazionale sull'Aids e l'impegno preso dalle Nazioni partecipanti è stato quello di rendere accessibili a tutti i farmaci antiretrovirali, per ora privilegio solo degli ammalati dei Paesi più ricchi. I dati presentati alla conferenza sono allarmanti: 40 milioni di malati nel nel modo, di cui il 95% nei Paesi in via di sviluppo, 20 milioni i decessi registrati fino ad oggi, 5 milioni i nuovi infetti ogni anno, 10,3 milioni di giovani tra i 15 e i 24 anni vivono con l'Hiv. Sono invece 2,3 milioni i bambini nel mondo affetti da Hiv, 9 su 10 contraggono la malattia dalla madre e la maggior parte di loro vive nell'Africa Sub-Sahariana. La metà di questi muore prima di aver raggiunto i due anni di età.
Sono stati fatti molti progressi dal punto di vista della profilassi e della cura, ma le multinazionali sono ancora restie ad investire nelle aree più povere del pianeta. Uno studio presentato dall'organizzazione non governativa Medici Senza Frontiere (MSF) ha dimostrato i buoni risultati ottenuti in seguito alla somministrazione di antiretrovirali nei bambini affetti da Hiv/Aids, ma il problema è che non esistono formulazioni pediatriche ed inoltre i farmaci si presentano sotto forma di sciroppi o polveri da diluire in acqua che, in questi Paesi, non possono essere facilmente conservati.
MSF ha sollecitato l'intervento dell'Organizzazione della Sanità e dei Governi affinchè vengano formulate e prodotte medicine appropriate per i bambini, ma anche test diagnostici semplici ed economici: per raggiungere questo obiettivo, visto il disinteresse dele case farmaceutiche, l'ong sta lavorando con un gruppo di ricerca di Cambridge. MSF ha denunciato inoltre il ritardo con il quale le organizzazioni internazionali si sono mosse nel rispondere al numero sempre crescente di bambini affetti da Hiv/Aids tanto che, senza un'azione immediata, presto sarà impossibile impostare un programma terapeutico.
Tratto da
www.msf.it
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