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La Provicnia di Trento vieta i test psicologici nelle scuole
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22/02/08 La IV Commissione permanente della Provicnia di Trento ha approvato all'unanimità il progetto di legge 259/XIII 'Disposizioni in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini e adolescenti'. La notizia è stata data dal consigliere provinciale Cristiano de Eccher nel corso della tavola rotonda 'Adhd - Sindrome da deficit di attenzione e iperattività' che si è tenuta ieri a Rovereto (Tn) su iniziativa dalla sezione trentina del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) onlus.
Dopo il Piemonte, anche Trento accoglie le proposte del CCDU contro l'invadenza della psichiatria nelle scuole, che si manifesta principalmente con la distribuzione di test psicologici spesso sottoposti senza alcun consenso dei genitori. Tre i punti fondamentali del progetto di legge: l'obbligatorietà del consenso firmato dell'avente podestà sul bambino; il divieto di sottoporre test volti ad effettuare una diagnosi o ad identificare i soggetti nelle scuole di ogni ordine e grado; il monitoraggio ed il controllo delle regolarità delle procedure terapeutiche prescritte, da parte e presso centri sanitari riconosciuti dalla Provincia.
La serata che si è svolta a Rovereto ha visto la partecipazione di numerosi cittadini, insegnanti, medici, genitori, che hanno attivamente partecipato al dibattito e ascoltato con interesse gli interventi dei relatori presenti quali il dottor Roberto Elia Cestari, Presidente del CCDU-Italia, l'avv. Andrea Di Francia, Chairman distrettuale Kiwanis International Italia - San Marino, il dottor Piergiorgio Plotegher, medico e Consigliere Comunale di Rovereto, il dottor Roberto Bombarda, Consigliere Provinciale, il dottor Luca Poma, portavoce nazionale della campagna 'Giù le mani dai Bambini'.
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