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Il comune di Vivaro taglia le spese del canile e chiede alla Regione la soppresione dei cani
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10/03/08 Accogliamo la segnalzione di Roberta Oteri, presidente dell'Associazione Canili Milano e invitiamo a firmare la petizione
contro la decisione della Giunta comunale di Vivaro (Pd) di sopprimere tutti i cani randagi dopo un anno di permanenza nel canile comunale per mancanza di fondi necessari per coprire le spese di gestione del rifugio.
Si legge su
www.ilgazzettino.it che il comune di Vivaro spende circa diecimila euro all'anno per i randagi, 2.5 euro al giorno, mentre i 51 comuni della provincia sborsano un milione e 200mila euro all'anno per il mantenimento di quattro canili e circa 1.500 randagi.
Indubbiamente per i piccoli comuni, già soggetti a restrizioni e a tagli, i costi per il mantenimento dei cani abbandonati rappresenta un grave onere, ma l'Amministrazione potrebbe, prima di prendere drastiche decisioni, tentare politiche di prevenzione: istituzione di un'anagrafe canina, tatuaggi o microchip, multe pesanti a chi abbandona gli animali e incentivi per chi decide di adottarne. Il comune di Pordenone, si legge su 'Il Gazzettino', concede un contributo di 250 euro a chi decide di portarsi a casa uno dei cani ritrovati in città e un ulteriore assegno di 250 euro 12 mesi dopo a fronte della presentazione di un certificato del veterinario che attesti il buono stato di salute del cane.
Per la petizione:
www.firmiamo.it/nomassacrodeicaniavivaro
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