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Parlamento europeo: occorre migliorare la condizioni delle donne recluse
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25/03/08 Con 492 voti favorevoli, 241 contrari e 37 astensioni, il Parlamento europeo ha approvato la relazione della eurodeputata Maria Panayotopoulou-Cassiotou (PPE/DE, EL), con la quale si invitano gli Stati membri ad assicurare condizioni di vita più dignitose a detenuti e detenute
In particolare, il documento insiste sull'introduzione di misure penitenziarie meno drastiche nel caso che le recluse (che rappresentano il 4,5-5% della popolazione carceraria europea) siano incinte o madri che accudiscono figli piccoli. Tra le richieste avanzate dall'europarlamentare: considerare la detenzione come ultima ipotesi e preferire l'impiego di pene alternative alla reclusione; celle più spaziose; alimentazione più curata; accesso alle campagne di prevenzione sulla diagnosi precoce dei tumori al seno e al collo dell'utero; partecipazione ai programmi nazionali di planning familiare; controlli pre-natali e post-natali per le donne incinte; aumento del numero dei centri di detenzione femminili, che dovranno essere ben ripartiti sul territorio in modo da facilitare il mantenimento dei legami familiari e di amicizia delle donne detenute; norme elastiche sulle modalità , la frequenza, la durata e gli orari delle visite; costruzione di strutture di accoglienza per favorire l'incontro tra genitori carcerati e figli.
Infine, il Parlamento europeo raccomanda agli Stati membri di mettere in atto programmi di educazione, alfabetizzazione e formazione professionale di detenuti e detenute (soprattutto se stranieri), nonchè l'adozione di misure che facilitino il reinserimento sociale e lavorativo alla fine della pena.
www.europarl.europa.eu
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