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Case dell'Acqua: la risposta milanese alle bottiglie di plastica
27/03/08
'Un Paese in bottiglia', ecco come Legambiente www.legambiente.eu ha definito l'Italia in un rapporto presentato pochi giorni fa a Roma, secondo il quale gli italiani si trovano al primo posto per il consumo mondiale di acque in bottiglia (192 litri/pro capite annui): nel 2006 ne sono stati imbottigliati ben 12 miliardi di litri per un volume d'affari di 2,2 miliardi di euro. Aumentano i profitti delle aziende produttrici ma, per contro, l'impatto ambientale derivante da tale commercio si fa sempre più preoccupante. Infatti, sempre nel 2006, solo per produrre le bottiglie di plastica sono stai utilizzati 350 mila tonnellate di polietilene tereftalato (PET), con un consumo di 665 mila tonnellate di petrolio e un'emissione di gas serra di circa 910 mila tonnellate di CO2 equivalente. Per non parlare poi dell'enorme emissione di gas serra e diossido di anidride carbonica emesse per il trasporto delle stesse lungo lo stivale.
In un articolo apparso oggi su Lifegate www.lifegate.it leggiamo che non esiste luogo del nostro pianeta sprovvisto di bottiglie di plastica: le spedizioni di trekking in Hymalaia lasciano infatti ogni anno una scia di ben 100 tonnellate di contenitori in PET. Ora, grazie ad un progetto del comitato Everest-K2 del CNR in collaborazione con il Sagarmatha Pollution control committe (un ente che si occupa di smaltimento e riciclaggio dei rifiuti) è iniziata la potabilizzazione dell'acqua che rifornisce una serie di rifugi che si trovano ai piedi dell'Hymalaia, souzione che dovrebbe limitare l'uso dei famigerati contenitori.
Ma perchè agli italiani piace così tanto l'acqua in bottiglia, nonostante quella erogata dagli acquedotti comunali sia di qualità uguale o talvolta superiore? La stessa domanda se la sono posti i ricercatori di Legambiente, ma una risposta precisa non esiste. L'unica certezza, si legge nel rapporto, è che le martellanti pubblicità su vere o presunte azioni taumaturgiche delle acque minerali riescono ad influenzare la scelta dei consumatori, confusi dalle oltre 300 marche presenti sul mercato.
Vogliamo, infine, citare il virtuosismo di alcuni comuni del Milanese, che hanno deciso di investire sul consumo pubblico e gratuito delle risorse idriche realizzando le Case dell'Acqua (nella foto), strutture di 30 metri quadrati dotate di impianti per la produzione e l'erogazione di acqua naturale e gassata proveniente dall'acquedotto comunale.
Il progetto, realizzato da TASM Spa (Tutela Ambientale Sud Milanese), è già attivo nei comuni di: S. Donato Milanese, Pieve Emanuele, Buccinasco, Cesano Boscone, Trezzano sul Naviglio, Corsico, Vizzolo Predabissi, Opera e San Giuliano Milanese e permette di 'spillare' acqua naturale, acqua fredda e acqua fredda gassata con un risparmio di oltre quattro milioni di bottiglie di plastica.
Nell'allegato la mappa delle Casa dell'acqua tratta da www.casadellacqua.com

scarica l'allegato (mappacaseacqua.pdf)


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