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Anche la Provincia autonoma di trento dice no ai test ADHD nelle scuole
24/04/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus www.ccdutrento.org


La Provincia autonoma di Trento approva definitivamente il progetto di Legge n. 259 che pone il divieto dei test ADHD (Sindrome da Deficit di attenzione e Iperattività) nelle scuole e tutela i bambini dall'abuso di sostanze psicofarmacologiche. Proposto dal Consigliere Cristano De Eccher, il testo è ispirato alla legge già approvata in Piemonte.
Tra i punti salienti del documento vi è il divieto di eseguire gli screening psicopatologici nelle scuole - salvo casi eccezionali stabiliti dall'azienda sanitaria - e l'obbligo del consenso informato scritto e firmato dai genitori prima della somministrazione di tali sostanze.
Durante la discussione, De Eccher ha ribadito quanto sostenuto dal presidente del CCDU durante l'audizione della IV Commissione permanente in relazione alla strategia di marketing in corso per diffondere gli psicofarmaci tra i nostri bambini ovvero:
- vengono pubblicati su riviste e giornali articoli dove 'esperti del settore' annunciano la presenza di tale malattia (ADHD), nonché la necessità di diagnosticarla precocemente. Per creare il problema occorre infatti convincere la popolazione che questo problema esiste, che è grave e che si tratta di una malattia (disturbo neuro-biologico);
- gli psicofarmaci atti a 'curare' tale malattia vengono approvati e introdotti sul mercato; - si organizzano convegni scientifici sul 'problema' e si formano organizzazioni di familiari che chiedono a gran voce il 'diritto alle cure e alla diagnosi precoce';
- i test per fare la diagnosi vengono distribuiti in alcune scuole e gli insegnanti vengono, tramite corsi di formazione, addestrati ad etichettare i bambini o a segnalarne i casi;
- mentre cresce la campagna stampa, al fine di 'sensibilizzare' la popolazione, vengono approvate leggi che stabiliscono che i test con le domandine vengano eseguiti a tappeto in tutte le scuole, sin dalla prima infanzia;
Il risultato finale: milioni di nuovi potenziali consumatori di pillole e tutti i disastri conseguenti.
Paolo Roat, coordinatore regionale del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani di Trento ha consegnato le 4.000 firme raccolte a favore della legge al Presidente del Consiglio Provinciale, dott. Pallaoro Dario, e si è detto molto soddisfatto dell'approvazione documnto che rappresenta una pietra miliare per la tutela dei bambini.
Anche il Senatore De Eccher ha dichiarato la sua enorme soddisfazione per l'approvazione della legge perché nella sua ultima seduta come consigliere provinciale, prima di assumere l'incarico di senatore a Roma, ha coronato il lungo lavoro svolto per tutelare i minori dagli abusi di psicofarmaci.
Recentemente il comitato ha chiesto al provveditorato di intervenire per verificare se l'indagine 'La Testa Altrove' promossa dal dr. Campolongo del Lions Host presso le scuole di Rovereto stesse continuando, nonostante le prese di posizione sfavorevoli ai test di vari organi amministrativi e istituzionali, e di avviare tutte le procedure necessarie per tutelare i bambini. Con l'approvazione di questa legge i dirigenti non hanno più alcuna scusante per continuare in un'assurda indagine che mette in pericolo i nostri bambini.


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