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I giovani non hanno spazi? La Street Parade se li prende!
26/05/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato di Raffaele Faggiano, presidente di Noerus Arci Como www.arcicomo.it

Stupenda l'iniziativa della Street Parade, tenutasi ieri per le strade di Como. Qualcosa di molto avanti musicalmente parlando. Numerosi i carri "sonori", che spaziavano nella musica elettronica offrendo un bel ventaglio dei diversi generi oggi conosciuti. Una bella concorrenza nel suo piccolo a quelle mega feste giovanili che si tengono nella vicina Svizzera tanto alla moda.
La pioggia, abbastanza clemente, ha permesso una sfilata di oltre un migliaio di ragazzi che, ormai poco politicizzati, visto i 'grandi' spazi che oggi i politici di professione offrono loro, hanno saputo comunque dare nuovo colore alla città. Col loro 'silenzio' hanno sottolineato un bisogno primario, quello del divertimento senza fini di lucro.
Chi invece i 'fini di lucro' li inserisce come metodo educativo primario ai propri figli, logicamente ha avuto qualcosa da ridire. Come te, 'caro' Caradonna (Fulvio Caradonna, assessore comunale alla viabilità): non siamo tutti 'misultin', non abbiamo un cervello minimalista e tanto meno un passato come il tuo e inoltre non cerchiamo di cancellarlo dalla 'storia contemporanea.
Siamo lavoratori, che alla notte bianca rimangono bloccati e non riescono a raggiungere il lavoro, se non facendo un giro di oltre 50 km e neppure riusciamo a tornare a casa, sai facciamo anche i turni di notte, mentre tu sei a divertirti, non certo in piazza. Siamo quelli che vivono con 900 euro al mese per una famiglia. Siamo quelle ragazze senza lavoro, senza casa e magari con un figlio a carico. Solo toccando con mano uno capisce quello che contate e quello che fate. Quando esonda il lago, c'è il Giro di Lombardia o tante altre belle cose, dobbiamo farci delle colonne immense che durano ore. Come ti permetti di parlare, che in ufficio quando servi non ci sei? (E non solo tu).
Mentre le strade che andrebbero aperte per far defluire gli ingorghi, tipo quella bella stradina che passa davanti alla sede del Comune - ieri fortunatamente trafficata almeno dai giovani - che ha già un bel semaforone, e potrebbe far defluire tutto in via Mentana: come mai non viene più utilizzata? Sbadataggine, troppo smog davanti al Comune o quando esci trovi traffico? Scusa!
Quindi per favore abbi rispetto delle persone che quando sbagliano si ritirano, perché tu non sei tra quelli, anzi voi: siete quelle persone che quando ci si sbaglia e si spara in testa a un ragazzo, reintegrate tutto come se nulla fosse, compreso chi l'ha commesso. Come dicevano le centinaia di madri allora sotto le vostre finestre: 'Vergogna!'.
L'Italia, lo sappiamo, gira così, avete vinto voi, ha vinto il profitto e non solo... ma se un giorno trovi una vecchietta che ti piglia a ombrellate - come fecero ad un ex sindaco di Como - non prendertela, impara a tacere e a comportarti bene. Non ti diciamo di scappare in Giappone, dove non c'è l'estradizione... ti diciamo soltanto di rispettare gli italiani.
In Italia c'è gente onesta, cristiana, che in casa ospita i poveri, che si arrangia alla meglio. Quindi mi auguro di rivedere ancora in questa città un'iniziativa simile alla Street Parade che dà orgoglio al pedone, al ciclista, a chi con un euro può finalmente trovare una birra. Da troppi anni manca un centro sociale a Como, rammento ancora le centinaia di persone che hanno portato aiuti nelle provincie alluvionate di Asti ed Alessandria, che hanno ricevuto la riconoscenza di quei sindaci. Mentre da Como non partì la protezione civile e fummo sovvenzionati da singoli comaschi scandalizzati di questa assenza. È forse ora che qualcuno vi urli nelle orecchie le vostre 'caccate', quindi ai vostri figli dico non di scendere in piazza, ma di rimanere in casa a insegnarvi qualcosa di buono.
Io non mi limiterei a una semplice festa, quando si parla della chiusura del dormitorio per i senza tetto, ma sarei tutti i giorni a piantonarvi davanti al Comune per ricordarvi che razza di gente siete. Fossi un comasco più 'vigilante' forse sarei sotto casa vostra a ricordarvi ogni minuto le responsabilità che avete.
Come molti italiani, spero che un giorno, non lontano, qualcuno si svegli: giornalisti, poliziotti, la giustizia, facendo rinascere un po’ di amor di patria.
Che qualcuno vi metta il fiato sul collo.


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