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Writers: opere d'arte o pasticci?
03/06/08
Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dal dott. Angelo Mandelli, dell'Associazione Anti Writers di Cesate (Mi).


E' veramente incredibile come la nostra società stia precipitando verso il basso, lasciando sempre più spazio alla 'dittatura del relativismo'.
Altro che 'emergenza educativa! Le istituzioni, i media e le scuole spesso remano contro.
Anche le cose più aberranti trovano ormai spazio e patrocinio delle pubbliche amministrazioni.
Un esempio tipico è lo spazio dato ai WRITERS.
Come se non bastasse la devastazione delle nostre città operata da decenni da questa gente che si è arrogata il diritto di fare i propri comodi sulla roba degli altri (o pubblica), adesso le Amministrazioni promuovono manifestazioni coi graffitari e regalano loro spazi pubblici.
Indipendentemente dalle buone intenzioni di certi assessori, il messaggio che arriva ai ragazzi (e a tutti), e che alla fine il seguente: " Vi siete comportati da prepotenti.... bene non fa nulla; anzi adesso vi premiamo e diventiamo vostri amici...".
Affermare che i writers sdoganati dai comuni non sono gli stessi che fanno cose abusive, è nascondersi dietro un dito. Innanzitutto il messaggio diseducativo di cui sopra, rimane comunque.
E poi, il mondo dei writers, nel suo complesso, è un mondo che ha sempre prosperato sulla illegalità e sulla ambiguità. Non sentirete mai un Writer che condanna quelli che lui ritiene 'artisti' anche se fanno i loro pezzi su muri non autorizzati. Al massimo condanneranno 'certe' scritte, fatte in 'certi' posti, riservandosi il 'diritto' di fare 'pezzi artistici' anche senza permesso.
Vogliono imporre la loro legalità mafiosa (l'artista può fare quello che vuole) sopra la legge vera....
Ma le amministrazioni che fanno??? Difendono i cittadini? Si indignano per la illegalità e la prepotenza? Macchè!! Diventano pappa e ciccia coi writers e li invitano a dipingere scuole, muraglioni, cavalcavia...
Ma non si tratta solo di dare un messaggio diseducativo. Si tratta anche di imporre una dittatura a tutta la popolazione. Infatti, per quale motivo la gente tutta deve essere condannata a sorbirsi i pasticci dei writers per sempre su buona parte dei muri pubblici?
Cosa abbiamo fatto di male per meritarci questo?
E che razza di 'democrazia' è quella dove 'siccome a me piace tanto questa cosa, la impongo a tutti'? E' ora di finirla con le menzogne dei Writers cha affermano di 'colorare la città grigia'. Le città non sono grigie. E se rimane ancora qualche muro grigio, se rimane tinta unita, senza essere devastato da loro E' MOLTO MEGLIO!
Non si capisce perchè, se uno vuole fumare, deve farlo senza dare fastidio agli altri. Ma se uno vuole fare un graffito, può imporlo a tutto il mondo.
Gli artisti, quelli veri, non fanno così. Van Gogh, Leonardo, Monet, ecc. dipingevano su tela, o all' interno degli edifici... Ciò non ha impedito loro di diventare famosi. Nè ha impedito alla gente di godere delle loro opere.
E molto demagogico è anche il ritornello..."se lasciamo fare i graffiti, almeno non ci fanno scritte volgari...." Sembra un po' il discorso della camorra: "dove ci siamo noi a taglieggiare i negozi, non ci viene nessun altro... quindi manteniamo l'ordine".
Altro bel messaggio 'educativo' da dare ai giovani.


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