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Otto miliardi contro la fame: ma come impiegarli?
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06/06/08 'Le Ong nella loro grande maggioranza, e tranne qualche piccola eccezione, sono diventate i bracci esecutivi dei governi occidentali perché da questi governi ricevono i finaziamenti. A parte alcune organizzazioni internazionali tra le più autorevoli, altre esistono per mantenere se stesse. Una soluzione è quella di rafforzare e sostenere le Ong più indipendenti e credibili, italiane e internazionali, e soprattutto sostenere nella loro crescita le Ong del terzo mondo, che possono operare e parlare più liberamente.' Così si è espresso il missionario comboniano Padre Kizito Sesana in un'intervista pubblicata su
www.dirittiglobali.it
in merito al vertice FAO sulla 'Sicurezza alimentare', che si è concluso ieri con la maggior parte dei Governi in disaccordo tra loro e con l'approvazione in extremis per acclamazione del documento finale tra le critiche dei Paesi latino-americani. In particolare, Cuba ha ribadito che 'gli Stati Uniti, attraverso l'embargo, non hanno mai smesso di affamare il popolo solo per dimostrare la propria forza politica'.
Dopo tre giorni il vertice FAO ha chiuso quindi i battenti senza soluzioni pratiche, nonostante i Paesi partecipanti abbiano messo mano ai portafogli raccogliendo ben 8 miliardi di dollari con i quali si dovrebbero sfamare 854 milioni di persone.
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