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Lavoro minorile: sono più di 160 milioni i bambini lontani dai banchi di scuola
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12/06/08 'L'educazione di qualità è la maggior risposta al lavoro minorile' è il tema proposto per la Giornata mondiale contro il lavoro minorile che si celebra oggi 12 giugno.
Secondo l'International Labour Organization (ILO)
www.ilo.org
sono circa 165 milioni i bambini tra i 5 e i 14 anni costretti a lavorare spesso per molte ore ed esposti a a numerosi pericoli e 72 milioni i bambini in età da scuola primaria non scolarizzati. Asia e Africa sub-sahariana sono i continenti con maggiore incidenza di lavoro minorile, mentre è migliorata la situazione in America Latina. Tale fenomeno si osserva principalmente nelle famiglie più povere, spesso costrette a far lavorare anche i figli minori per l'impossibilità di pagare le rette scolastiche, per la mancanza di scuole e strutture adeguate oppure per disprre di un maggior sostegno economico. Le bambine sono spesso le più penalizzate, mentre i figli maschi hanno più possibilità di continuare gli studi.
Anche nei Paesi più industrializzati sono numerosi i bambini costretti a rinunciare all'istruzione: sempre secondo l'ILO, nel 2000 i piccoli lavoratori erano circa 2 milioni.
Garantire l'istruzione primaria a tutti i bambini del mondo ed eliminare la disparità sessuale in campo educativo sono due degli Obiettivi del Milennio che le Nazioni Unite e la comunità internazionale si sono prefissate di raggiungere entro il 2015, mete che possono essere raggiunte solo attraverso un impegno importante di tutti i Governi nella lotta alla povertà.
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