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L'ambiente tra le 'vittime' dei tagli del nuovo Governo
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19/06/08 Il taglio agli enti pubblici non economici con meno di 50 addetti previsto dal ministro Tremonti ha rischiato ieri di far sparire anche quelli che si occupano della tutela ambientale.
"In un solo colpo - aveva denunciato Legambiente
www.legambiente.eu
- spariranno ben 19 parchi nazionali su 23 e l’Italia della natura, del paesaggio, delle produzioni tipiche e di qualità, tornerà di nuovo ostaggio della burocrazia ministeriale con la vecchia impostazione dei parchi storici degli anni 70"
In serata il ministro per l'ambiente Prestigiacomo ha assicurato che dal taglio saranno esclusi gli enti parco.
Quella di ieri, dopo il taglio di 800 milioni di euro per le politiche ambientali, la riforestazione e il contrasto ai gas serra, è la seconda monovra a far rizzare i capelli in testa agli ambientalisti. Denuncia Angelo Bonelli, esponente dei Verdi sul sito
www.verdi.it
:"Per coprire il decreto sull'Ici e sull'Irap stato tagliato il Fondo per la riforestazione di 150 milioni di euro in tre anni, destinato alle città a maggior crisi ambientale. Per questo fondo le amministrazioni di Taranto e Gela, aree fortemente condizionate dalla presenza dell`Ilva e del Petrolchimico avevano già sottoscritto accordi per forti interventi sul verde pubblico per il miglioramento della qualità della vita: si tratta di un vero e proprio schiaffo alle amministrazioni ed ai cittadini. Inoltre, sono stati azzerati il Fondo per il trasporto pubblico locale (400 mln), quello per le Isole minori (60 mln), il fondo per il trasporto pubblico alternativo nei centri storici tutelati dall`Unesco (20 mln), non si faranno le bonifiche nelle aree militari (30 mln), sono stati tagliati il Fondo per la ristrutturazione della rete idrica nazionale (80 mln), il Fondo contro il dissesto idrogeologico nei piccoli comuni (8 mln) e sono state sottratte risorse alle Aree marine protette".
Nella foto tratta da
www.parks.it
il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.
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