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Immigrazione e società
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13/06/06 Secondo il 'Dossier Immigrazione' curato da Caritas Italiana, Caritas di Roma e Fondazione Migrantes, entro 10 anni l'Italia diventerà il secondo Paese europeo con il maggior numero di stranieri dopo la Germania. Sul nostro territorio le comunità più numerose sono quelle dei seguenti Paesi: Romania (43.322 visti), Albania (25.530 visti), Stati Uniti (20.231 visti), Marocco (17.343 visti) e Cina (13.621 visti).
Nonostante le quote d'ingresso siano programmate da esigenze nazionali, il flusso migratorio non riesce a coprire il fabbisogno italiano di mano d'opera. Se a questo aggiungiamo che, secondo l'Eurostat, entro il 2050 nel nostro Paese si registrerà un rapporto natalità/mortalità a favore di quest'ultima, allora è auspicabile che il Governo metta in atto una revisione della normativa sui flussi di entrata nel nostro Paese. E' quello che asserisce mons. Vittorio Nozzo, direttore della Caritas italiana, aggiungendo che occorrerà anche uno sforzo collettivo per favorire l'integrazione delle popolazioni straniere che, con la loro volontà e il loro spirito di iniziativa, rappresenteranno in un prossimo futuro la leva della nostra economia.
Tratto da
www.caritas.it
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