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Tremila cittadini dicono no alla Prvincia di Monza e Brianza
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15/07/08 Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dal Comitato per il governo Metropolitano Brugherio-Vimercate.
In data 02/07/2008, il Protocollo del Comune di Brugherio ha ricevuto 3.006 richieste di cittadini residenti, sottoscritte ed autenticate, finalizzate all’ indizione di referendum consultivo in merito all’adesione alla istituendo provincia di Monza e Brianza.
Ai sensi dello Statuto comunale il quorum necessario e sufficiente per attivare lo svolgimento del referendum è quantificato in 2.716 richieste, pari al 10% dei residenti maggiorenni. Segue la verifica anagrafica da parte degli Uffici comunali al fine di renderne dovuta l’indizione da parte del Sindaco nei termini regolamentari.
La raccolta delle firme da parte del Comitato promotore è iniziata all’indomani delle elezioni politiche del 14 aprile, utilizzando pertanto meno dei 3 mesi statuiti, ed è avvenuta con mezzi del tutto volontaristici, per lo più nei ritagli di tempo di persone regolarmente impiegate, con mezzi assolutamente scarni (un tavolino pieghevole e volantini ‘da mano a mano’), prevalentemente all’aperto nonostante l’inclemenza di una primavera straordinariamente piovosa, senza alcuna coperture politica e/o mediatica.
Si è tuttavia presto riscontrato, accanto all’entusiasmo dei promotori, un vasto e spontaneo consenso espresso da cittadini per lo più consapevoli ed informati, spesso sconcertati dalla contraddizione tra i proclamati propositi pre-elettorali, volti addirittura ad “eliminare le province!”, e la pratica di crearne di nuove. A ciò si è aggiunto il disorientamento provocato da confusi annunci post-elettorali circa il destino degli enti locali legato al taglio della relativa spesa per 13 miliardi!
Da riscontrare inoltre che molti cittadini che hanno espresso la volontà di firmare si sono dovuti respingere perché residenti in comuni circonvicini, compresa la stessa Monza.
La campagna di raccolta di firme non si è svolta tuttavia in termini negativi. In coerenza con lo spirito del referendum, per il quale si richiederà di votare SI, è emersa con forza la prospettiva della Città Metropolitana corrispondente con l’area metropolitana reale (non mutilata all’altezza del Bettolino Freddo!) come confermato per altro qui a Brugherio lo scorso 20 maggio con grande autorevolezza scientifica, giuridica e politica dall’urbanista Giuseppe Boatti e dal costituzionalista ed ex Ministro agli affari istituzionali Franco Bassanini.
Il Comitato resta a disposizione delle forze politiche, sociali ed istituzionali, nonché degli organi di informazione, per ogni utile confronto e chiarimento al riguardo di questa significativa e non più trascurabile iniziativa popolare.
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