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Negli ospedali piemontesi ad ogni credo il suo conforto
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18/07/08 Martedì 15 luglio scorso la Giunta regionale piemontese ha accolto la proposta che prevede la possibilità per i pazienti non cattolici ricoverati presso le strutture ospedaliere della regione di ricevere il conforto di un rappresentante della propria fede e di utilizzare uno spazio specifico per i propri culti e riti nei momenti particolari della vita come nascita, degenza, morte e lutto.
L'iniziativa è stata presentata dall'assessore alla Tutela della salute e Sanità, Eleonora Artesio, dal direttore delle Molinette (dove già da tempo esiste un servizio di assistenza spirituale per pazienti protestanti, gli ortodossi, gli ebrei, i musulmani, i buddisti e induisti), Giuseppe Galanzino, e dai rappresentanti degli enti di culto diversi da quello cattolico dotati di personalità giuridica riconosciuti dallo Stato.
Il progetto verrà realizzato attraverso la creazione, all’interno di ogni nosocomio, di uno spazio in cui pazienti e familiari possano trovare quell’intimità necessaria per affrontare un momento di sofferenza. Inoltre, sarà messo a disposizione un elenco dei recapiti dei rispettivi ministri di culto, affinché i pazienti che ne sentano la necessità possano contattarli telefonicamente e convocarli.
"La nostra società sta cambiando - ha dichiarato l'assessore Artesio - e di conseguenza si stanno affermando nuovi orientamenti religiosi che meritano rispetto, riconoscimento e possibilità di espressione, anche e soprattutto in momenti spesso difficili quali quelli della permanenza in ospedale".
Tra le altre iniziative, la creazione di una 'stanza del silenzio' all'ospedale Molinette e l'istituzione di un tavolo di confronto con i rappresentanti dei principali enti di culto riconosciuti dallo Stato dotati di personalità giuridica o che abbiano siglato delle intese, per favorire il confronto di idee e lo scambio di conoscenza.
www.regione.piemonte.it
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