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Atleti speciali: tutti a Roma il 30 settembre
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27/09/06 'Trent'anni fa dicevano che non eravate in grado di correre i 100mt. Oggi voi correte una maratona. Trent'anni fa dicevano che dovevate rimanere negli istituti. Oggi siete di fronte alle televisioni di tutto il mondo. Trent'anni fa dicevano che non potevate dare un valido contributo all'umanità. Oggi voi riunite sullo stesso terreno dello sport nazioni che sono in guerra'. A pronunciare quste parole, nel 1999, fu Eurine Kennedy Shriver, sorella del presidente americano, che nel 1968 creò lo Special Olympics International (S.O.I.). Si tratta di un programma di allenamento sportivo e di competizioni atletiche, adottato tuttora da 165 Paesi nel mondo, che coinvolge più di un milione di ragazzi e adulti con ritardo mentale. Scopo del S.O.I. è quello di dare alle persone con disagio psichico la possibilità di diventare cittadini utili alla società e quindi accettati, apprezzati e rispettati dall'intera comunità.
Ogni anno una rappresentanza italiana del S.O.I. viene chiamata a partecipare alternativamente ai Giochi Mondiali (estivi o invernali) o a quelli Europei.
Quest'anno l'Italia ospiterà gli Special Olympics European Youth Games, che si svolgeranno a Roma dal 30 settembre al 5 ottobre e coinvolgeranno 1.400 atleti speciali tra i 15 e i 21 anni di 57 Paesi europei ed euroasiatici.
La Fiamma dei Giochi è partita da Patrasso (Grecia) il 2 settembre scorso ed è attesa a Roma per venerdì 29 settembre. Ad accogliere i 50 agenti di Polizia di tutta Europa e i 4 atleti speciali ci saranno l'onorevole Giovanna Melandri,ministro per le Politiche giovanili e le attività sportive, il sindaco della capitale, Walter Veltroni.
Quindi, al grido di 'Che io pssa vincere, ma se non ci riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze', gli atleti entreranno in campo e si sfideranno in diverse discipline quali l'atletica, il nuoto, la pallacanestro, il calcio a 7 unificato, la ginnastica, il bowling e le bocce.
Tratto da
www.specialolympics.it
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