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Disabili: la CPD lancia la proposta di un contrassegno valido per tutte le ZTL italiane
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20/08/08 La Consulta per le Persone in Difficoltà onlus
www.cpdconsulta.it
chiede alla sezione piemontese dell'Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI) 'di farsi promotore nelle sedi opportune di una serie di iniziative volte a informare il pubblico sulle diverse procedure di accesso alle Zone a Traffico Limitato (ZTL) nelle varie città e quindi dell’attuazione di un processo di standardizzazione dei permessi e di centralizzazione della banca dati'.
La richiesta nasce dalla disavventura, andata comunque a buon fino, vissuta Francesco Calabrese di Taranto, padre di una ragazza disabile, che nel visitare il capoluogo piemontese fu multato per essere entrato in automobile in una ZTL, nonostante che il contrassegno arancione esposto sull'auto indicasse chiaramente la presenza di una persona diversamente abile. 'A Taranto la ZTL non esiste", ha commentato il padre in un'intervista al quotidiano 'La Stampa' (12/08/08/) "E io non immaginavo che bisognasse segnalare al Comune di Torino la presenza della nostra vettura. Come avrei potuto saperlo? Ho letto il cartello della ZTL: c'era scritto che l'accesso era consentito ai disabili muniti di tagliando e così sono passato".
Grazie all'intervento della CPD il caso si è poi risolto con la cancellazione della multa, ma la onlus torinese chiede alle istituzioni un intervento decisivo per evitare che la burocrazia diventi un'ulteriore barriera nella quotidianità delle persone disabili.
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