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Cittadinanzattiva: ancora troppo pochi gli asili nido comunali. I più cari? A Lecco
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21/08/08 Secondo uno studio presentato lo scorso luglio dall'Osservatorio prezzi & tariffe di Cittadinanzattiva onlus
www.cittadinanzattova.it,
ammonta a 3.000 euro la spesa media annua che una famiglia deve sostenere per mandare il proprio figlio in un asilo comunale, costo che incide in misura del 6.5% sul reddito lordo disponibile (sono stati considerati dieci mesi di frequenza per cinque giorni alla settimana e il tempo pieno).
Sono 3.110 gli asili comunali sparsi sul territorio italiano (datidel Ministero dell'Interno riferiti al 2006), per un totale di 130.244 posti ma, nonostante l'incremento del numero delle strutture recettive, solo il 17% dei comuni offre tale servizio, mentre il 25% delle domande (che sale al 30% al Sud) va ad ingrossare le liste di attesa.
Il maggior numero dei nidi si trova in Lombardia (617 e 27.000 posti disponibili), seguita da Emilia Romagna (540 nidi e 23.463 posti), Toscana (399 nidi e 14.137 posti), Lazio (244 nidi e 13.571 posti) e Piemonte (223 nidi e 11.052 posti).
Per quanto riguarda i costi, gli asili più cari si trovano al Nord, con la città di Lecco in pole position e dove una famiglia può spendere fino a 572 euro mensili per il proprio pargoletto. Il servizio risulta più economico al Centro-Sud, dove Roma vince il premio come città low-cost (146 euro mensili).
Ma quanto incidono gli asili nido sulle casse comunali? Mediamente la spesa mensile sborsata dalle amministrazioni si aggira intorno ai 600 euro per ciascun frequentante, con un massimo di 862 euro in Valle d'Aosta e un minimo di 285 euro in Basilicata.
Alla luce di tutti questi dati, che invitiano a prendere in considerazione visitando il sito di Cittadinanzattiva onlus, la considerazione più importante è che lo scarso numero delle strutture e i costi abbastanza elevati registrati in alcune città rendono proibitivo l'accesso ad un servizio che dovrebbe invece essere alla portata di tutti. Cinque sono le proposte avanzate dall'associazione:
- incentivare la nascita di tali strutture nelle regioni del Sud, nettamente penalizzate;
- avviare forme di valutazione civicadella qualità dei servizi di asili nido attraverso le Amministrazioni comunali e le associazioni di cittadini;
- assicurare la massima trasparenza delle liste di attesa per l'accesso agli asili nido comunali;
- aumentare le detrazioni fiscali per le famiglie numerose e con redditi medio-bassi.
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