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Coldiretti: imballaggi alimentari 'pesanti' per le tasche dei consumatori
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27/08/08 "L'agroalimentare, con oltre i due terzi del totale", spiega una nota della Coldiretti
www.coldiretti.it,
"e' il maggior responsabile della produzione di rifiuti da imballaggio, che si moltiplicano anche per effetto delle strategie di marketing che puntano molto sulle confezioni per favorire le vendite". E così, negli ultimi otto anni gli imballaggi alimentari gettati nella spazzatura sono aumentati del 9%, 9 tonnellate di vaschette, sacchetti, scatole di cartone e lattine di alluminio.
Ma gli imballaggi non rappresentano solo un problema per lo smaltimento dei rifiuti, in quanto i costi sostenuti dalle aziende per 'custodire' il prodotto vanno ad incidere sul prezzo finale di vendita dell'alimento e quindi sulle tasche del consumatore. Ad esempio per la passata in bottiglia da 700 grammi si arriva ad un rincaro del 25%, per il succo di frutta in brick al 20% e per il latte in bottiglia di plastica sopra il 10%.
Qualche consiglio per risparmiare? La Coldiretti suggerisce: riutilizzare le buste della spesa; acquistare, quando possibile, grandi formati; prediligere le verdure fresche anzichè in latta; rifornirsi presso i distributori automatici (latte, detersivi, pasta, cereali, per esempio); comprare alimenti come latte, formaggi e vino direttamente dai produttori.
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