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La scuola si mobilita contro la reintroduzione del maestro unico
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03/09/08 Il Cesp, Centro studi per la scuola pubblica, e il Coordinamento Nazionale in difesa del Tempo Pieno e Prolungato hanno promosso una petizione per raccogliere firme a favore della pluralità docente nelle scuole primarie.
Secondo le due organizzazioni, la reintroduzione del maestro unico porterà notevoli disagi alla scuola pubblica, come l'impossibilità di suddividere le materie disciplinari tra diversi docenti e, di conseguenza, un percorso non più organizzato sulla collaborazione dei singoli maestri; la limitazione delle uscite didattiche per motivi di sicurezza (un solo insegnante non può farsi carico dell'intera classe); ai genitori verrebbe a mancare un confronto a più voci e diventarà impossibile proporre attività supplementari di arricchimento o percorsi specifici per bambini con difficoltà di apprendimento.
Non solo questo. La reintroduzione della figura del maestro unico porterà anche degli inevitabili tagli di personale docente, ovvero 27.704 insegnanti nelle classi a tempo pieno e 55.410 nelle classi a modulo. www.cespbo.it
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