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MonzainBici fa sapere che...
22/09/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato dell'assocaizione MonzainBici-Fiab www.monzainbici.it


Buone e cattive notizie sul fronte della ciclabilità cittadina.
A fronte di nuovi tracciati percorribili in bicicletta, dobbiamo registrare ancora una volta, purtroppo, l’eliminazione di un tratto di pista ciclabile.
Partiamo dalle buone notizie: è stato realizzato il breve tratto di ciclabile dalla passerella sulla ferrovia, dopo via Sempione, in via Quintino Sella fino a via Parravicini: si tratta di una trentina di metri ricavati sul marciapiede in promiscuità con i pedoni, che richiede però la realizzazione dell’attraversamento di via Parravicini tramite il piano della carreggiata rialzato. Questo tratto è importante perché consentiva, prima dell’eliminazione della ciclabile di via Cervino/Monte Bianco, di avvicinarsi al completamento della tratta che portava da via Vittorio Veneto a via Cortelonga. Naturalmente andrà al più presto recuperato il tratto di via Cervino/Monte Bianco, il collegamento con via Sempione da via Monte Bianco e l’ulteriore collegamento tra via Vittorio Veneto e via Cervino attraverso p.zza Giovanni XXIII°.
Ancora buone notizie in Piazzale Virgilio, dove è stata ricavata una ciclabile nella nuova rotonda. Ora è possibile, sia da via Battisti che dalla ciclabile del Villoresi, attraversare il piazzale in direzione Muggiò.
E’ stato ricavato inoltre un tratto di pista all’imbocco della Valassina direzione Lissone, che si unisce alla vecchia ciclabile in direzione nord (ancora da completare).
E’ una presa d’atto, da parte nostra, che all’interno della Giunta comunale monzese si stanno muovendo forze positive.
Le cattive notizie, però, si fanno sentire anche in estate: la ciclabile di via Lario è stata eliminata; da Piazzale Virgilio ci sono una centinaio di metri di pista, fino a via Grigna, e poi il nulla; non è più possibile ricongiungersi con la ciclabile che prosegue per Muggiò, esistente prima dell’intervento al centro commerciale, salvo entrare letteralmente nell’area dello stesso; la nuova rotonda in direzione Muggiò non prevede il passaggio delle biciclette.


Analizzando questi passaggi, abbiamo la sensazione che l'Amministrazione comunale monzese stia procedendo un po’ a caso nella realizzazione delle ciclabili.
Come associazione stiamo portando avanti proposte concrete per il ricongiungimento delle ciclabili esistenti, perché uno dei motivi per cui ancora molti cittadini non utilizzano la bicicletta per gli spostamenti quotidiani è proprio la mancanza di continuità delle piste ciclabili. E invece vengono ancora progettati tratti ciclabili che finiscono nel nulla, laddove, peraltro, già esisteva la pista ciclabile.
In via Lario mancano circa 350 metri per unire la pista che va fino a Muggiò. E’ mai possibile che rimanga così? Allora dovremmo pensare che la rotonda di Piazzale Virgilio è stata progettata unicamente per portare cittadini al nuovo centro commerciale, quando ancora non ne esiste una che porta alla stazione ferroviaria.
Di particolare importanza il collegamento con Muggiò perché permette ai ciclisti di raggiungere la cittadina in pochi chilomteri.
Noi vogliamo solo sperare che il progetto finale preveda quel tratto e, se no, che sia possibile modificarlo: l'obiettivo è di non cadere ancora nel tranello di fare di nuovo passi da gambero.
E’ inoltre scomparso il semaforo sulla ciclabile di via Marsala/Villoresi dopo i lavori stradali; una ciclabile che attraversa una strada a doppio senso di marcia con parecchio traffico, meriterebbe più attenzione.
Ormai l’esigenza di città ciclabili dilaga in tutto il mondo; si possono fare esempi virtuosi e al passo con i tempi un po’ dappertutto, non si tratta di una moda ma di una necessità. Le vecchie ricette non servono più : tanto traffico = più strade. Questa equazione ci porterebbe al disastro e alla congestione totale; servono nuove misure alternative come lo sviluppo dei mezzi pubblici (treni, bus, tram ecc.) e lo sviluppo di una rete nazionale ciclabile.
L’ ultimo esempio in ordine di tempo è quello del sindaco di New York Michael Bloomberg, che sfidando l’eventuale impopolarità, ha deciso di adottare una serie di misure drastiche contro il traffico ma a favore di mezzi alternativi di trasporto. Intanto sta pensando ad una tassa per entrare a Manhattan e una politica a favore dei mezzi pubblici e della bicicletta.
Nel 2005 gli automobilisti hanno trascorso una media di 49 ore bloccati nel traffico bruciando inutilmente benzina per 700 milioni di litri.
Invitiamo pertanto l’amministrazione comunale a terminare i lavori in via Lario ricongiungendo le piste esistenti, o se è già previsto nel progetto, portarlo a conclusione, in tale caso potremmo dare continuità agli sforzi fatti fin qui dall’azione del governo cittadino e proiettare Monza verso un avvicinamento alle più attrezzate città europee.
(La foto è tratta dal sito di MonzainBici)


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