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Titoli Lehman: patti chiari e tasche vuote
02/10/08
Riceviamo e pubblichiamo il comunicato inviato dalla Federconsumatori di Lecco www.federconsumatori.lombardia.it


La Finanza creativa ha fatto nuove vittime in tutto il mondo e oggi si assiste, con una clamorosa impotenza da parte delle Autorità di Controllo di tutti i paesi, al default di giganti della finanza quale la Lehman e forse presto vedremo altri colossi finanziari in grave difficoltà.
Il sistema dei controlli, dei monitoraggi e delle analisi finanziare è clamorosamente fallito e le società di rating hanno continuato a mostrare in salute le società andate in default nel corso di questi anni (Parmalat tra tutte).
I titoli Lehman oltre che essere stati venduti come i titoli Cirio, Parmalat e Argentina in modo consistente direttamente ad ignari cittadini , sono anche entrati, grazie alle grandi Assicurazioni, alle Banche , alle SGR nei fondi dalle stesse gestiti o nelle Assicurazioni nelle polizze unit linked ed index linked.
In altre parole nel nuovo disastro finanziario, assistiamo a modalità ancora più subdole di commercializzazione dei prodotti finanziari che vengono inseriti in altri più rassicuranti.
Questa situazione comporta che se, come sembra ormai pacifico, sono stati inseriti massicciamente nei fondi e nelle assicurazioni unit linked i titoli Lehman, i risparmiatori saranno chiamati a subire delle gravi perdite dal default della quarta Banca di Affari statunitense.
La Federconsumatori che ha già compiuto tante vittoriose battaglie legali per i titoli Argentina, Cirio e Parmalat, intende oggi nuovamente fortemente intervenire per la tutela degli investitori italiani.
Ma quali sono gli strumenti di tutela?
Molto difficile è un’azione giudiziale nei confronti delle Società di rating che hanno continuato a classificare, sino allo stesso giorno del default, i titoli Lehman come sicuri o equiparabili quasi a quelli di Banche come l’Unicredit.
Le Società di rating hanno la loro sede negli Stati Uniti e una class action dall’Italia sarebbe troppo dispendiosa e complicata. Vedremo cosa faranno i risparmiatori americani, perché non è escluso che possa nascere un’azione collettiva in America. Senza contare che dovrebbero e potrebbero essere le Banche , le SGR e le Assicurazioni, a dover fare causa, poiché sarebbero loro a essere state indotte in errore.


I risparmiatori lecchesi cosa dovranno fare?
Recarsi alla Federconsumatori di Lecco, che porrà a disposizione la propria competenza e capacità propositiva e organizzativa per garantire a tutti i 'risparmiatori traditi' una efficace azione di tutela coadiuvata dai propri legali, come già avvenuto nel passato nei crak Argentina , Cirio e Parmalat.
In questa prima fase, è indispensabile affidare un mandato di assistenza e porre in mora le Banche , le SGR e le Assicurazioni, che hanno indotto all’investimento contravvenendo agli obblighi informativi previsti dai dispositivi del Testo Unico di Finanza, del Codice delle Assicurazioni, del Regolamento CONSOB – Banca d’Italia e dal Codice del Consumo.
Per ulteriori informazioni: via Besonda Superiore, 11 - Lecco; 0341.488270; : federconsumatori@lc.lomb.cgil.it


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