Netweek      
News
'I Lavori delle donne': il ruolo della Provincia di Torino nell'inclusione lavorativa delle donne migranti
06/10/08
Giovedì 2 ottobre, nella Sala Marmi della Provincia di Torino è stata presentata la ricerca 'I Lavori delle donne' promossa dalla Consigliera di Parità provinciale, in collaborazione con l’Assessorato al Lavoro della Provincia di Torino, per approfondire la situazione lavorativa delle donne migranti sul territorio provinciale.
La ricerca è nata essenzialmente per soddisfare tre necessità: conoscere l'attuale situazione dei lavori delle donne (in particolare quelle migranti) e del mercato del lavoro; valorizzare la figura e il ruole delle/dei mediatrici/mediatori culturali presenti nei Centri per l'Impiego; mettere a fuoco la situazione del mercato del lavoro nel settore della 'cura della persona', che raccoglie la maggior parte delle donne lavoratrici migranti.
"Abbiamo voluto approfondire i motivi per cui tra i numerosi casi trattati dal nostro ufficio (oltre 350 fino ad oggi) pochissimi riguardano le donne straniere – ha spiegato la Consigliera di Parità della Provincia di Torino, Laura Cima - Consapevoli dell’importante lavoro svolto dalla rete dei mediatori interculturali presso i Centri per l’Impiego e delle associazioni che supportano le lavoratrici e dei lavoratori migranti, abbiamo voluto partire da loro per capire quali sono le maggiori difficoltà e le aspettative delle lavoratrici migranti".
Le principali criticità incontrate dalle donne in cerca di lavoro sono: la difficoltà di conciliare l'occupazione con la famiglia e le difficoltà nel raggiungere la sede lavorativa (spesso le donne migranti non hanno la patente di guida e devono utilizzare unicamente i mezzi di trasporto pubblici); le difficoltà linguistiche; le discriminazioni (donna con figli e in più straniera); il desiderio di dedicarsi a professioni diverse da quelle della cura della persona, ma il più delle volte fanno fatica a veder riconosciute le loro qualifiche professionali e i titoli di studio; la precarietà, che nelle donne migranti è più sentita che nelle donne italiane per il problema del permesso di soggiorno.
Ai fini dell'integrazione delle donnne straniere nel mercato del lavoro, grande importanza assume la figura della mediatrice e del mediatore culturale all'interno dei Centri per l'Impiego, che la Provincia di Torino ha introdotto dal 1992 attraverso la promozione del primo corso di formazione professionale per 'Tecnico addetto all'informazione sociale', mentre nel 2000 la Regione Torin definisce lo standard formativo del mediatore interculturale, che permette di ottenere una certificazione regionale della qualificazione.
Dalla ricerca si evince, visto l'importante ruolo svolte da queste figure professionali, sarebbero necessari più mediatrici/mediatori sui diversi centri e con contratti di più ore.
"La ricerca ci pone di fronte alla necessità di individuare nuove soluzioni che aiutino le lavoratrici migranti a risolvere i problemi di conciliazione, che sono alla base di molte discriminazioni - spiega ancora la Consigliera di parità – Il supporto fondamentale che offrono alle lavoratrici italiane nelle cosiddette attività di cura, aumenta la loro 'fragilità'.
Per informare lavoratrici e lavoratori stranieri sulla normativa che garantisce la tutela alla maternità e paternità rispetto al lavoro, abbiamo voluto proporre la versione in 6 lingue scelte tra quelle più parlate in Provincia di Torino: arabo, francese, inglese, albanese, rumeno, spagnolo, della campagna 'I nostri auguri tra opportunità e diritti' (nella foto). L’iniziativa, avviata con successo due anni fa nell’ambito si propone ora alle lavoratrici e ai lavoratori straniere/i per favorire il loro processo di integrazione nel lavoro. Punto di forza per la diffusione dei due opuscoli, che si avvalgono della rete attivata per la diffusione della versione in italiano, è la rete delle mediatrici e dei mediatori interculturali dei Centri per l’impiego della Provincia che è diventata un punto di riferimento importante per i migranti in cerca di lavoro". Tra le novità anche uno studio di fattibilità, avviato dall’Assessorato al Lavoro della Provincia per individuare un modello integrato di gestione di servizi a sostegno dell’incontro tra domanda e offerta nel settore dell’assistenza domiciliare. "Per la prima volta – ha spiegato la dirigente del Servizio Politiche per il Lavoro e l’Orientamento Elisa Zeppegno – lo studio si propone di definire un intervento del servizio pubblico nel favorire l’incontro tra domanda e offerta nel settore specifico dei lavori di cura".
(Nell'allegato la storia e i risultati ottenuti dall'introduzione del mediatore interculturale nella Provincia di Torino).
Per maggiori informazioni www.consiglieraparitatorino.it

scarica l'allegato (mediatoriinteculturali.pdf)


Torna indietroCommenta l'articolo
 
 
Ricerca associazioni
Per provincia
Per comune
Per categoria
Per Nome



Cerchi
A


In vetrina
AB Film - Produzioni cinematografiche indipendenti
Monza
CF: 94613010159
Afa Associazione Famiglie Audiolesi
Cantù
CF:
Dmedia Group Spa Soc. Unipersonale Corso Vittorio Emanuele II, 15 20122 Milano C.F. e P.IVA 13428550159 Società del GRUPPO DMAIL GROUP S.p.A. - Milano Codice fiscale e Registro Imprese 12925460151

TERMINI E CONDIZIONI | PRIVACY POLICY | COOKIE POLICY