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L'Anmic denuncia una scarsa assunzione dei disabili
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04/10/06 Durante il X Congresso nazionale dedicato ai diritti di cittadinanza e alla disabilità che si terrà a Fiuggi dal 5 al 7 ottobre prossimi, l'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili (Anmic) solleverà il problema delle inadempienze che ancora ostacolano l'inserimento lavorativo dei disabili. Secondo Giovanni Pagano, presidente nazionale dell'Anmic, la legge 68/1999 sull'obbligo delle assunzioni per i lavoratori disabili non viene ancora attuata e questo essenzialmente per due motivi. Innanzitutto la Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha ancora provveduto, dopo 7 anni dall'approvazione della legge, ad emanare un decreto che individui le mansioni che non consentono l'occupazione dei lavoratori disabili negli enti pubblici. Omissione che, sempre secondo Pagano, favorisce un alibi per l'inosservanza della legge. Inoltre, ai datori di lavoro viene accordata con estrema facilità la richiesta di esonero parziale, per cui il numero dei disabili che dovrebbero essere inseriti si riduce drasticamente.
Anche la legge Biagi (D.L.276/2003) interviene d ostacolare ulteriormente le assunzioni degli invalidi, in quanto dà la possibilità alle ditte obbligate ad avere nel proprio organico un determinato numero di portatori di handicap di trasferire alle cooperative sociali una percentuale dei disabili da assumere, impegnandosi a conferire commesse che il più delle volte non arrivano.
Tratto da
superabile.inail.it
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