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Normative |
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Permessi per l'assistenza a familiari disabili: ecco le nuove norme
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29/10/08 E' stato approvato un emendamento del governo al ddl lavoro collegato alla finanziaria che prevede una nuova individuazione rispetto alla disciplina vigente delle categorie dei soggetti legittimati alla fruizione dei permessi. Il documento stabilisce espressamente che essi spettano anche al coniuge della persona con handicap grave e che sono riconosciuti ai parenti o affini entro il secondo grado, salvo che il coniuge o il genitore della persona con handicap grave manchino, siano deceduti o invalidi o siano maggiori di 65 anni (in uno di questi casi i permessi spetteranno ai parenti o affini entro il terzo grado).
I permessi, sottolinea la norma, possono essere fruiti da un unico dipendente per l'assistenza al medesimo soggetto portatore di handicap grave e possono comunque essere riconosciuti al padre e alla madre anche in maniera alternativa per l'assistenza al medesimo figlio disabile.
Il lavoratore dipendente che assiste una persona con handicap ha diritto di scegliere, ove possibile, la sede di lavoro piu' vicina alla persona da assistere. Per evitare abusi verra' istituita una banca dati presso il Dipartimento della Funzione pubblica, che raccogliera' i dati comunicati dalle pubbliche amministrazioni relativi ai permessi fruiti dai pubblici dipendenti. In questo modo potra' essere effettuato il monitoraggio e controllo della fruizione dei permessi nel settore pubblico.
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